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Oggi lo Scarabocchio realizza uno scoop senza precedenti, destinato a cambiare per sempre le sorti della blogsfera mondiale, lanciandoci nel mondo delle blogstars (blog che?). Non lo abbiamo ancora pubblicato, e già stanno piovendo commenti da ogni parte del mondo. La nostra casella di posta elettronica è intasata, e già migliaia di fans assediano la nostra porta di casa. Abbiamo infatti scovato una rivoluzionaria ricerca, condotta dalla Ohio State University e pubblicata sulla rivista ‘Intelligence’, che evidenzia che essere particolarmente intelligenti non necessariamente porta alla ricchezza, e viceversa non sempre i ricchi sono dotati di intelligenza fuori dal comune. Lo avreste mai creduto? Guardando le facce di alcuni noti miliardari, vi sembra davvero possibile? Noi stessi stentiamo a crederlo, nonostante la fama del tizio che ha condotto la ricerca, un certo Jay Zagorsky, e la serietà del metodo scientifico applicato, basato su  interviste periodiche a un gruppo di 7.000 americani, che partono dal lontano 1979. Durante questi 30 lunghissimi anni, gli "IQ" (gli indici del quoziente d’intelligenza) sono stati confrontati con la ricchezza complessiva degli intervistati, ed è stato loro ripetutamente chiesto se abbiano mai raggiunto il limite della carta di credito, se abbiano mai fatto bancarotta o saltato il pagamento di un’utenza a causa della loro situazione economica. E, dopo questi 30 anni di complicatissimi calcoli, di raffinate teorie, di discussioni dotte e talvolta feroci, ora finalmente Jay e i suoi bravissimi collaboratori possono mostrare al mondo la sconvolgente verità, che Jay stesso ha dichiarato in un intervista al Daily Mail: "La gente non diventa ricca solo perché è intelligente. Il quoziente intellettivo non ha legami con la tua ricchezza, e essere particolarmente intelligente non ti protegge dai problemi finanziari". Di certo, Jay e i suoi ci hanno mostrato di essere molto intelligenti…sarebbe però bello conoscere il reddito di coloro che hanno autorizzato questo utile impiego dei fondi della Ohio Univeristy. Quei signori sono certamente dei nababbi.
Buon tutto!
Domani è il primo maggio. Per noi, chissà perchè, è una delle feste più importanti dell’anno. Si vede proprio  che non siamo molto intelligenti!
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E’ fatta, amici! Dopo lunghissimi anni di immani fatiche, il lavoro ai fianchi di stuoli di personaggi celebri, politici di razza, giornalisti della Tv e della carta stampata, campioni dello sport, insomma di qualche centinaio di migliaia di persone, è stato ottenuto un grande successo, che presto verrà rappresentato in tutte le sedi internazionali. Il team che si occupa di creare ed aggiornare i dizionari ha accertato, dopo le accurate verifiche di rito, che ricorrono tutte le condizioni per cancellare una parola fastidiosa ed ingombrante dal vocabolario della lingua italiana. Una parola che solo a pensarla fa venire i brividi. Ma tranquilli, è tutto a posto. Infatti: sono oltre 20 anni che essa non viene più adoperata, neppure di nascosto o a bassavoce. Che non appare su libri o articoli di giornali. Quindi, gli accademici incaricati l’hanno depennata. Sono già state allertate l’Accademia della Crusca, la Zanichelli e i Lincei. Finalmente, questa vergogna che ostacolava il progredire della nostra ricchezza nazionale, il progresso della nostra grande nazione, sarà cancellata per sempre. Purtroppo, bisogna fare attenzione: c’è un rischio. Le regole dell’accademia infatti prevedono la reintroduzione del vocabolo soppresso qualora esso venga riadoperato, anche una sola volta, anche per sbaglio. E, se quest’infausto evento dovesse verificarsi, potrebbero esserci conseguenze disastrose. Prontamente, tutta la classe dirigente della nostra Italia ha varato una serie di norme e regole per evitare una malaugurata reintroduzione accidentale della parola e dei suoi derivati. Fioccano i dispacci e le direttive nei ministeri, nelle redazioni dei giornali, nelle scuole. Quindi, siete pregati di fare attenzione. Non la pronunciate e, peggio che mai, non la praticate. Anche le gerarchie ecclesiastiche sarebbero disposte a tollerare perfino i matrimoni gay purché non si usi più l’immondo sostantivo. Anche noi di Comicomix non siamo insensibili a quest’opera di progresso civile. Quindi, non ci sottrarremo. D’ora in avanti, non pronunceremo né scriveremo mai più la parola Serietà. Accidenti, c’è scappata!
Buon tutto!
E’ on line su Comicomix un’ illustrazione nella galleria di Rosi, Trova le differenze.  Se vi va, siamo qui. E ci siamo anche durante il ponte, sempre se vi va!

"La storia siamo noi", canta Francesco De Gregori. In questi giorni abbiamo letto alcune storie, forse piccole e poco conosciute. Sono storie che ci ricordano di persone, spesso ragazzini e ragazzine di 18-20 anni, che hanno lottato e spesso pagato con la vita per regalarci una libertà che troppo spesso oggi pensiamo scontata e dovuta. Giovani menti e giovani cuori in lotta per la libertà. E ci sono tornate in mente due piccole storie familiari, per fortuna a lieto fine. Abbiamo pensato a Giovanni, il nonno di Mister X, un capomastro che finisce in galera perché decide di non fare la tessera del Fascio (che allora era obbligatoria). E la sua moglie e i suoi tre figli piccoli che fanno, assieme a lui la fame. E le botte, le umiliazioni. Alla fine, per fortuna, lo fanno uscire. Poi abbiamo pensato a Federico, il nonno di Nin@ e di JollyViola, che a 17 anni segue per oltre un anno l’esercito inglese che risale l’Italia, combattendo per la libertà. Dato per morto, torna una mattina d’estate nel 1945 in una Perugia quasi distrutta e incontra per caso suo padre, che non riesce a parlare dalla commozione, e poi fa quasi venire un colpo alla sua mamma, che se lo trova davanti sull’uscio di casa. Lui è ancora qui, lo possiamo abbracciare. E vogliamo, che nessuno si senta offeso, ringraziarli, loro e gli altri migliaia, milioni di italiani che silenziosamente e senza che nessuno li celebri o ricordi, hanno lottato per la libertà. Speriamo di essere degni di loro e di meritarci il regalo che ci hanno fatto, e un po’ del loro patrimonio genetico. E un buon 25 aprile a tutti gli italiani, perchè "La Storia siamo noi, siamo noi padri e figli, siamo noi Bella Ciao che partiamo, la Storia non ha nascondigli, la Storia non passa la mano. La Storia siamo noi, siamo noi questo piatto di grano."
Buon tutto!
Questo post è ispirato anche dalla lettura della storia di Aldo Gastaldi, partigiano illustre di Genova, raccontata nel blog di Angela la maratoneta. La storia della medaglia d’oro al valore Nicola Monaco, da Salerno, raccontata da Marzia nel suo Alchimie. La storia di Augusto Paroli da Roma, narrata da Gregorj, su Il Giornalettismo

“L’Europa s’è desta!” ha detto stamattina il nostro ortolano. Conoscendone la sua raffinata cultura umanistica (sua la frase: se non c’è guadagno la remissione è certa…) siamo rimasti piacevolmente sorpresi e ci sono tornati in mente Shumann, Adenauer, Monnet, Spinelli e tutti gli altri padri fondatori dell’Europa. Ma il nostro ortolano parlava delle regolette che la UE ha via via scritto in questi anni in materia di prodotti agricoli. Norme volte ad aumentare la consapevole appartenenza alla costruzione europea, anzi l’essenza stessa del nostro sentirci tutti figli della stessa Europa. E’ per questo grande ideale che i padri dell’Europa si riunirono, tanti anni fa. Per decidere dimensione e diametro delle prugne, lo spessore delle arance e, soprattutto, il colore delle melanzane. Per questo ci sono le istituzioni europee, in cui lavorano decine di migliaia di funzionari;  a questo servono le riunioni dei capi di Stato e di Governo; per questo si fanno estenuanti negoziati. Pare che una volta, per decidere il colore delle zucchine (verde bottiglia o verde chiaro) Tony Blair e Jaques Chirac abbiano ingaggiato una furibonda lotta, sedata a stento dall’intervento di Angela Merkel e di Romano Prodi, che ci hanno rimesso due denti ciascuno. L’hanno chiamato “il prezzo delle decisioni strategiche che cambiano il futuro di un continente”. Per questo siamo tutti interessati sino all’angoscia su cosa succede a Bruxelles. Ed è in nome della sacra lunghezza delle carote che i cuori di oltre 300 milioni di europei trepidano ad ogni sorgere del sole. Dal mar Baltico a Lampedusa, tutti ad attendere con il fiato sospeso la norma che stabilirà una volta per tutte l’esatta dimensione delle patate,  da Oporto a Danzica insieme con il cuore in gola per sapere la giusta intensità cromatica del rosso dei pomodori. Non è forse questo ci aspettiamo dall’Europa unita? Ora faranno anche la Costituzione europea. E tutto acquisterà un senso. Forse riusciranno anche a sciogliere il nodo che attanaglia l’Europa dai tempi di Carlo Magno. Il problema che neppure Napoleone riuscì a risolvere: l’esatta dimensione delle foglie d’insalata. Ci vorrà un po’ di tempo, qualche accesa discussione, ma ce la faranno. Il sogno dei padri d’Europa sarà realizzato. E finalmente vedremo l’alba di un nuovo radioso giorno. Ci sveglieremo tutti europei.
Buon tutto!

"Via, via vieni via con me…." una bella canzone di Paolo Conte, che quasi certamente sarà l’inno ufficiale del costituendo Partito democratico. "Via, via…" la canticchiano Fassino, D’Alema e Valter (mentre Mussi, il puffo con il baffo, preferisce intonare "Noi non ci saremo", suscitando applausi, lacrime e qualche scongiuro), la sussurra Rutelli con Marini (i famosi fratelli coltelli), la cantano abbracciati a squarciagola la teocon Binetti e il presidente dell’Arcigay Grillini, il sindacalista CGIL e il direttore di Confindustria. Insomma, tutto è ormai pronto. Tutti insieme, da Cipputi a Montezemolo, verso un nuovo orizzonte, per il progresso e la modernità. It’s wonderful! Noi di Comicomix siamo (davvero) animati da grandi speranze. Ci vogliamo credere, insomma. Ed è bello vedere che tutto è finalmente chiaro. Deciso. Sarà un partito nel solco della tradizione socialista, ma d’accordo con i Popolari. Sarà un partito per i diritti civili, però al fianco delle gerarchie ecclesiastiche. Sarà con gli operai, ma per il capitalismo. Per i maglioni ma con le cravatte. Sarà uomo, ma anche donna. Sarà un partito Mimì, ma anche Cocò (e, in questo caso, speriamo non si imbocchi la terza via…). Una splendida sintesi, dove rosso, bianco e giallo si confondono, si mescolano, diventando un bel grigio sfuocato in cui si ritrova di tutto di più (come alla Rai, insomma…) Comunque vada, sarà un successo! Tutti a fischiettare allegramente la canzone di Paolo Conte, allora! Eppure…..quando passeggiamo in campagna ci capita di arrivare in un prato pieno di mille fiori diversi, in cui giallo, verde, rosso, bianco, viola, si fondono nell’armonioso quadro della natura…nel guardare quello spettacolo, con il cuore pieno di passione, chiudiamo gli occhi e vediamo (sogniamo?) mari di gente semplice e perbene, i figli di un Italia diversa che c’è (noi la vediamo), che prendono a calcioni questa masnada di politicanti da 4 soldi. E allora cantiamo davvero, a squarciagola: "Via, via, vieni via con me… niente più ti lega a questi luoghi, neanche questi fiori azzurri…via, via, neanche questo tempo grigio, pieno di musiche e di uomini che ti sono piaciuti… It’s wonderful, it’s wonderful, it’s wonderful, good luck my baby, it’s wonderful, it’s wonderful, it’s wonderful, I dream of you…chips, chips, du-du-du-du-du"
Buon tutto…e che Enrico Berlinguer ci protegga (e non si arrabbi troppo)…e che Paolo Conte, Francesco Guccini e i Nomadi ci scusino.
A chi interessa, sono on line su Comicomix due ritratti, nella galleria di Anna nella galleria di Alice

Oggi ci tocca parlare del politico più bravo, più bello, più buono, più ricco del mondo…il nostro Cavaliere! Poveretto, fa una vita frenetica. Tra un discorso in Parlamento, una visita ad uno dei più grandi democratici del secolo (l’amico Putin), l’azienda di famiglia da curare, il Milan, insomma non ha un momento di respiro. Ma è instancabile. Ultimamente, ad esempio, si dedica a riunioni politiche e simposi intensi e fecondi, anche durante le vacanze. Il noto settimanale politologico Oggi lo ha infatti immortalato mentre si immerge, a piedi unti nel parco, in una di queste defatiganti tenzoni. Nel generalizzato silenzio tombale sulla faccenda nei Tg nazionali (che strano…) spiccano le dichiarazioni dell’ottimo Emilio Fede, leggenda di tutti i comici: “Da tempo Berlusconi ha aperto i cancelli della sua villa in Sardegna a gruppi di giovani, per offrire la possibilità di effettuare visite di carattere ambientale.”  Già , lo sanno tutti che la Villa di Silvio in Sardegna è entrata a far parte del patrimonio dell’Unesco. E quindi tutti (tutte) in giro, ad ammirare fiori e api, cercando l’ispirazione per altre attività “agresti”. Ma le visite “ambientali” sono solo una parte della faccenda. Silvio non ha mica tempo da perdere. Spiega sempre il fido Fede: “Di quelle ragazze non ne conosco nessuna, ma mi pare che una di loro sia la presidentessa di uno di quei circoli, come si chiamano? Circoli politici di ragazze per Silvio, nati di recente”.  Immaginiamo le profonde discussioni che animano questi circoli…le grida, le lotte, l’estasi..Peccato non esservi iscritti. Ma gli italiani, popolo di santi, navigatori poeti e malfidati, pensano male e non sono convinti. E allora ecco l’ottimo Paolo Bonaiuti, il portavoce, chiarire ancora: “Si trattava di una normale giornata di festa alla vigilia di Pasqua, nella quale gruppi di ragazze e ragazze, sostenitori e simpatizzanti di Berlusconi e Forza Italia, vanno a vederlo e trovarlo nel suo parco di Villa Certosa”. Ah, ecco…era un festa. Ma piccola piccola. Insomma, un festino. Impazza la polemica politica. Bondi e Cicchetto parlano di violazione della privacy (politica, naturalmente), uno scandalo che fa impallidire persino il Watergate. E hanno già chiesto le dimissioni di Prodi (di sicuro è colpa sua), mentre Maroni chiede una commissione d’inchiesta. La signora Veronica, invece, tace, forse perchè la Repubblica è in sciopero, e non ha ricevuto la sua nuova lettera. Silvio, anche se amareggiato e stanco (in fondo, comincia ad avere una certa età…), non si ferma. In questi giorni sta incidendo un nuovo Cd con Apicella, dal titolo “Dieci ragazze per me – parte seconda”.
Buon tutto!

Questo è un post vietato ai minori, veramente scandaloso. Vi avvertiamo subito, per non urtare le vostre sensibilità. George Bush si conferma un uomo unico, un Presidente eccezionale. Dopo la fantastica idea di combattere un terrorismo ramificato in mezzo mondo prendendosela con un unico paese, l’Iraq, che si è conclusa (?) con un grande successo, costato solo centinaia di milioni di dollari e appena molte migliaia di vite umane, ha avuto una pensata ancora migliore. Un’altra guerra (toh, che strano!), contro l’altro grande male del mondo: il sesso. Il nostro ha infatti finanziato una vera e propria guerra  contro il sesso tra adolescenti e in favore della castità pre matrimoniale. Una campagna massiccia nelle scuole di tutti gli USA, ma condotta – secondo le note abitudini del nostro George W. – con dolcezza (Condolcezza, insomma), correttezza e comprensione. Sono stati distribuiti milioni di opuscoli che spiegavano grandi verità scientifiche, tipo che la masturbazione può portare al concepimento, che la clamidia provoca fatali malattie, che l’aborto rende sterili le donne. Lo hanno giuratoscienziati di chiara fama, quali Dick Chenney, Gambadilegno e Macchia nera. In 8 stati la verginità (immaginiamo scientificamente verificata, per donne e uomini) è entrata anche a far parte del curriculum scolastico. Memorabile il manuale che spiegava ai giovani americani che l’impulso sessuale è “espressione del bisogno di completamento fisico” per i maschietti ed è "strumento per raggiungere la sicurezza economica" per le femminucce. Grazie, George W! Tra i sostenitori della campagna il grande moralizzatore Newt Gingrich (ve lo ricordate, il grande accusatore di Clinton, quello che fu poi trovato assieme all’amante mentre la moglie agonizzava in ospedale?). Questo impegno è costato la modica cifra di un miliardo di dollari, sottratti ad altri insignificanti capitoli di spesa del bilancio federale USA quali la ricerca scientifica, l’assistenza sanitaria, la lotta all’inquinamento e l’aiuto ai paesi poveri (con quella cifra si vaccinano da tutte le malattie circa 33 milioni di bambini). Però, ne valeva la pena. La guerra preventiva al desiderio sessuale degli adolescenti ha avuto risultati sorprendenti. L’Istituto di ricerca Mathematica segnala infatti che solo il 56% degli indottrinati nell’ultimo anno ha fatto sesso (anche con 3-4 partner diversi) contro il 55% degli altri adolescenti. Bravo, George! Visto che successo?
Buon tutto!
Di tutte le perversioni sessuali, la castità è la più strana.  (Anatole France)
Il sesso senza amore è un’esperienza vuota, ma fra le esperienze vuote è una delle migliori (Woody Allen)

Chiariamo subito che oggi non ce l’abbiamo con Silvio B., adorabile bugiardo, un istrione che però in questa vicenda finora è tra i pochi ad aver azzeccato la battuta giusta. Ed è solo per questo, per avergli sentito dire – evento raro – la verità, che lo abbiamo tirato in ballo. Oggi vogliamo prendercela con un uomo che si chiama Gino Strada. Un medico che un giorno ha deciso di fare il terrorista. Non lo avevate capito? Il Gino non è in realtà un medico, uno che ha deciso di organizzare una rete di ospedali che curano la gente in paesi poveri, in zone di guerra. Non è un benefattore che ha scelto di fare del bene, cercando di dare risposte concrete ai bisogni di quella povera gente martirizzata. No! Quella è la parte che recita, come ognuno di noi. Noi di Comicomix, ad esempio, siamo dei volgari cialtroni, pieni di soldi, che sfruttiamo in nero 150 extracomunitari per la nostra impresa, usiamo fruste, corrompiamo assessori e ministri per i nostri loschi traffici, e ci siamo inventati questo blog per “copertura”.  Gino Strada, invece, ha deciso di fiancheggiare il terrorismo. Anzi, Gino Strada è proprio Bin Laden in persona, abilmente mascherato (se guardate con attenzione, noterete le somiglianze). Egli rischia la vita, assieme ai tanti rappresentanti di Emergency, solo per tramare contro la società occidentale ed il suo stesso paese. Meno male che alcune acute menti (tra cui Calderoli, La Russa, Bondi, Er sor capanna) ci hanno svelato l’arcano. Ed infatti il miserabile Gino, messo alle strette, ha rivelato la sua vera natura. Accerchiato, accusato, smascherato, ha (forse) detto una mezza sciocchezza. Avete visto: è colpevole! Forse anche la cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso terrestre è opera sua (stanno cercando le prove, hanno istituito ad hoc un’apposita commissione parlamentare). Finalmente, per la gioia del popolo Afghano oppresso dall’invasione di Emergency, Gino Strada si è ritirato. mentre brindiamo per la felicità, proponiamo di fare un’indagine che chiarisca la vera storia di Enrico Toti, Il soldato con la stampella, morto durante la Prima guerra mondiale. Secondo noi era in realtà un guitto che si fece volutamente amputare la gamba per fare compassione agli altri e, non riuscendo nell’intento, si fece ammazzare apposta dai cecchini austriaci sul fronte carsico. Solo perché ci teneva a passare alla storia.
Buon tutto!
Questo post è strettamente collegato a quello “extra” di ieri, dedicato alla memoria dei poveri Sayed e Adjmal, coinvolti nel caso Mastogiacomo
Chiediamo scusa ai nostri amici di Emergency, che sanno quanto li stimiamo ed apprezziamo in tutti i modi che ci è permesso di fare, se abbiamo sorriso amaramente di questa triste vicenda…non molliamo, non mollate.
Ah, se vi interessa, da domani sabato 14 aprile su Comicomix una nuova storia di 20, la nostra striscia a fumetti

Adesso basta. La misura è colma. Noi di Comicomix siamo ad un passo dalla rivolta definitiva. Questo non è più un paese civile e democratico. Vi invitiamo alla disobbedienza civile e, se necessario, alla resistenza. Possiamo sopportare tutto: La pensione a 105 anni incassabile solo se accompagnati dai genitori, la precarietà permanente tipo cambiare lavoro anche 3 volte al giorno (prima, durante e dopo i pasti), Bruno Vespa in diretta 24 ore al giorno a parlarci del Papa, di Cogne o di Sgarbi. Ma questo, no. La censura, no. Da poco è in onda su Rai due lo stupefacente reality show La sposa perfetta. Un fulgido esempio di televisione d’avanguardia, non per niente è un format della Tv turca! Una trasmissione di intrattenimento, intelligente e di classe, che sposa sapientemente la novità dell’argomento (un gruppo di suocere che sceglie le possibili fidanzate per i figli un po’scemi) e il glamour dei conduttori (Cesare Cadeo nel suo strabiliante travestimento da bradipo ingellato….o è un bradipo ingellato travestito da Cesare Cadeo? Boh…). Brava mamma RAI, finalmente degna della tua missione di servizio pubblico, che grazie a questa trasmissione rendi giustizia a cento anni di storia dell’emancipazione femminile. Già avvinti dall’intrecciarsi delle prove (come si rammenda un calzino in dodici secondi sorridendo amorevolmente, come accarezzare i piedi stanchi dell’amato dopo una giornata passata a pulire, stirare, rassettare in 12 mosse, ecc…) leggiamo con dolore che violente polemiche si abbattono su quest’esempio inimitabile di TV intelligente e che ci sono minacce di chiusura anticipata. Ne siamo profondamente colpiti, e non siamo disposti a tollerare uno scempio simile. Qualora il CdA RAI dovesse decidere la soppressione della trasmissione, stavolta sarà lotta dura senza paura.  Apriremo una sottoscrizione presso il Rotary club, intitolata: "Aridatece Cadeo". Lotteremo fino in fondo, perchè si possa un giorno finalmente mandare in onda il reality dei reality: Il prefetto (pardon, perfetto) cretino.
Buon tutto!

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