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Finalmente una bella notizia! Ha aperto a Milano il nuovo Luxury hotel a 7 stelle della catena Town House. Il primo in Europa con 7 stelle certificate, secondo solo al Burj Al Arab di Dubai (mannaggia, in Italia non si riesce mai ad essere i primi in niente). Poche camere arredate dai migliori designer internazionali, autista a disposizione 24 ore al giorno, fiori freschi, i cibi dei più grandi chef, gli abiti stirati e riposti nell’armadio, musica soffusa. I maggiordomi parleranno almeno tre lingue e dovranno soddisfare ogni esigenza dell’ospite. "Ogni senso sarà accontentato" dichiara Alessandro Rosso, ideatore del progetto e figlio d’arte (il padre è l’imprenditore dei viaggi Franco Rosso) scordandosi del senso della decenza. Ma sì, è vero, le cinque stelle non sono più in grado di soddisfare i clienti più esigenti, è robetta da miserabili. Noi di Comicomix, ad esempio, se nel water non ci sono almeno 10 mazzi di rose profumate che escono dalla tazza proprio non riusciamo a…(capito, no?), e solo guardando intensamente una foto di Alessandro Rosso e del suo papà la peristalsi si rimette in moto. Per tutti coloro che sono interessati, l’Albergo – la cui ristrutturazione pare sia costata solo 10 milioni di euro – è in Galleria Vittorio Emanuele, proprio sopra le vetrine di Prada (wow!). I prezzi delle stanze variano dai 750 ai 4000 euro a notte. Una sciocchezza. Per russare in una di quelle suites (diciamolo, fa più trendy) si spende una cifra che basterebbe a salvare la vita a 200 bambini africani. Ma cosa volete che sia, in cambio di 24 ore da favola? Noi abbiamo già prenotato per 15 indimenticabili giorni, in cui passeremo il tempo facendo la doccia con acqua profumata al mango e mangeremo al buffet "Risi e bisi" con posate di platino (è tutta un’altra cosa!), per poi fare shopping acquistando una cintura per i jeans Armani fashion da Prada al modico prezzo di 2000 euro. E i bambini africani stanno a guardare.
Buon tutto!
E’ online su Comicomix,  una nuova storia di Venti, Ditelo con i fiori. Se vi va, venitela a leggere!

C’era una volta… un re? Diranno i nostri 34 piccoli lettori. No ragazzi, avete sbagliato. C’erano una volta due schieramenti che si contrapponevano nel agone politico. Da una parte c’erano gli Homo eticus, guidati da un certo Enrico Berlinguer, essere di piccola statura ma di immenso spessore, e dall’altra gli Homo politicus, che molto più numerosi vantavano una schiera di capetti e sottocapetti, il cui spessore era invece inferiore a quello di una sottiletta pressata. Quando gli Homo eticus lanciarono l’offensiva della questione morale (crediamo fosse intorno al 105550 avanti cristo) furono sconfitti, in nome del progresso e del benessere dell’umanità, troppo impegnata a crescere per preoccuparsi di simili quisquilie. Sgominati gli "Homo eticus", la razza dominante, gli "Homo politicus", vorace, aggressiva e dotata di enormi capacità riproduttive, crebbe e si moltiplicò fino a raggiungere la cifra di oltre 500 mila persone, praticamente la casta più numerosa dell’intero mondo "civile". Ma per fortuna, alcuni fieri oppositori restavano. Uno di essi, il sub-comandante Faustus, che aveva sempre a cuore le sorti degli umili e degli oppressi, per reagire allo scempio decise di inventare la meditazione, arte volta al distacco dalle cose terrene, che avrebbe così contribuito al benessere della comunità fiaccata da ruberie, sprechi, enti inutili, ecc…. Ma non sapeva dove farla. Non si poteva mica fare sul divano di casa, o nello studio, o – non sia mai – per le strade, per le piazze, magari in mezzo alla gente. Chiamò allora un esperto di nome Architetto Portoghese, che per 30 denari o poco più (un affare, eh!)  organizzò una magnifica stanza fatta apposta: sobria, essenziale, intensa: lo spazio di meditazione. Fu costruito nella cittadella di Montecitorio. E tutti si recavano lì, a ristorare lo spirito dalle immense fatiche della "politica". Il popolo, che si trovava a passare da quelle parti, sorrideva mestamente e si grattava, guardando lo stato sbriciolarsi piano piano, "mentre la tv diceva/ mentre la tv cantava/ bevila perchè è tropicana/ Yeah". Meditate gente meditate…
Buon tutto!
All’immenso e indimenticato Enrico Berlinguer, che ti sia lieve la terra…

P.s.:Per un altro interessante e divertente punto di vista sull’argomento, visitate

Un’ondata di panico ha colpito l’Italia nella notte tra sabato e domenica. Per motivi di sicurezza, la notizia non è stata divulgata (è prontamente intervenuto anche il garante della privacy), ma siccome noi siamo senza ritegno, infrangiamo il silenzio stampa in nome del diritto d’informazione. Domenica mattina le città, le strade, le autostrade, erano semideserte come dopo la notte di Capodanno, e molti hanno probabilmente pensato alla pigrizia festiva degli italiani. Ma il motivo era un altro: nella notte gli aeroporti erano stati presi d’assalto da una marea di uomini e donne inferociti. Imprenditori, politici, commercianti, manager, vallette e funzionari pubblici, tutti di gran corsa in partenza verso destinazioni internazionali ignote. Scene apocalittiche: signore ingioiellate che sgomitavano, graffiandosi con le unghie laccate, stimati professionisti con la barba sfatta che si pestavano i calli per non rispettare la fila. Brava gente, con una pazza voglia di vacanza, anche per le cattive previsioni del tempo che preannunciano freddo e piogge persistenti anche nei prossimi giorni. Oppure andavano tutti di corsa a Berlino per festeggiare i 50 anni dell’Europa unita (le classi dirigenti italiane si riempiono sempre la bocca di Europa, tra un timballo di maccheroni e una crepe). Sia come sia, ora il paese appare desolatamanete vuoto. Le autostrade sono deserte. I Ristoranti, specie quelli raccomandati dalla guida Michelin, senza prenotazioni. Annullate le repliche alla Scala di Milano. Il Parlamento chiuso per mancanza del numero minimo di deputati. In crisi famose discoteche, in molti casi chiuse per assenza del proprietario. Ma perchè se ne sono andati? Il mistero è stato svelato proprio a Berlino, da un labiale (prontamente colto dalle telecamere dell’emittente Facciolaspia TV) tra la cancelliera tedesca Angela Merkel e il Primo ministro inglese Tony Blair : "E’ da stamattina che provo a chiamare il mio fornitore italiano di calze autoreggenti, non lo trovo…Ma mi sai dire che è successo?" E Tony (l’amico Tony…ma amico di chi?), pronto "Don’t you know, Dear Angela? Stanotte è scattata l’ora legale!"
Buon tutto!
(dal triste eremo solitario delle Cayman, sdraiati su un’amaca sorseggiando un Cuba libre, con tanta nostalgia per il nostro adoratissimo paese, mentre cantiamo la Paranza di Daniele Silvestri)

Ecco, lo sapevamo. Dopo Tangentopoli, Calciopoli, Vallettopoli, Ricattopoli, un nuovo scandalo agita il nostro paese. Solo pronunciare la parola mette paura, eppure non si parla d’altro: dal nostro tabaccaio, dal nostro salumiere, nella pasticceria dove ci rimpinziamo di bignè, al bar dove prendiamo il caffè. Uno scandalo di proporzioni inimmaginabili, la cui eco cresce di ora in ora e che ormai mina alle fondamenta gli stessi destini dell’umanità. Il "Dossier Mister X" era sul tavolo dei servizi segreti della Repubblica delle Banane già da tempo, negli uffici della telefonica Spiacom c’erano intercettazioni ambientali inequivocabili, le notizie circolavano nelle redazioni dell’Eco di Ferro di Cavallo e della Gazzetta di Santa Sabina (due quartieri di Perugia, per chi non è pratico…), ma nessuno aveva il coraggio di dirlo. Poi, finalmente, a squarciare il muro dell’omertà è stato il Giornale di MastroBelPietro (giornalista dai modi raffinati e dalla cultura umanistica degna di Er Monnezza) che ha rivelato tutto, quindi siamo costretti a confessare. Comicomix compie un anno. Fonti bene informate dicono che sembra capiti ogni 365 giorni, anche se alcune gole profonde – ma coperte dal segreto d’ufficio di Pulcinella – del Ministero degli Affari vostri fanno trapelare che potrebbe in realtà succedere ogni 364 o 366. Ci si farà probabilmente una commissione d’inchiesta parlamentare che dovrebbe costare circa 10 milioni di euro. Di fronte all’evidenza della notizia e al concentrarsi degli organi di disinformazione sull’evento, la spia Mister X è fuggita, riparandosi nel vicino stato estero di Assisi, sotto la protezione del Vaticano, mentre notizie d’agenzia danno Nin@ rifugiata, assieme al Biccio, dalle parti di Gubbio. Rosi & JollyViola invece non hanno avuto scampo. Sono attualmente agli arresti domiciliari presso la casa di Rosi.  Oggi infatti Eros Righetti (alias Rosi) il disegnatore di Venti, del Comicomeron e di Esu la striscia, festeggia a sua volta il compleanno (è ancora molto giovane, beato lui…). I paparazzi hanno avuto vita facile. Hanno sorpreso i due Bonnie & Clyde del fumetto mentre, senza la minima vergogna, mangiavano il dolce in famiglia.
Buon tutto!
Se qualcuno, in questo momento ferale, vuole esprimerci la solidiarietà facendoci gli auguri, gliene saremo grati, e lo ricorderemo quando, nel buio delle nostre celle, espieremo questa grave colpa. On line da sabato 24 marzo su Comicomix Eros & Alice vi regalano un nuovo disegno….con sorpresa, se vi interessa

Un giovane amico ha mandato a varie personalità questa lettera. Ne siamo venuti in possesso e la pubblichiamo.
Cari Direttori di giornale o telegiornale, parlamentari, sindacalisti, imprenditori, ecc.., scusatemi se vi disturbo per sottoporVi una questione di nessuna importanza. Sono un lavoratore precario, uno dei fortunati che possono cambiare anche quattro cinque volte l’anno il loro posto di lavoro (se lo trovano), spaziando dalla pasticceria all’azienda tessile, dalla copisteria alla pizzeria. E’ bello, perché non mi annoio, non frequento sempre le stesse persone, e non ho la possibilità di inserirmi e farmi una posizione. Non lo voglio, perché poi sarei costretto a sposarmi, farmi una famiglia, dei figli, magari comprarmi una casa, un’automobile, insomma tutte quelle cose terribilmente noiose e borghesi che a me, per fortuna, sono impedite. Ho i brividi solo all’idea… No, per fortuna ci siete voi che pensate a me e al mio benessere, mi fate vivere in un paese dove non ho quasi diritti sul lavoro, con un numero smisurato di lavoratori non in regola (che spesso hanno anche la fortuna di crepare sul posto di lavoro, così non hanno il problema di come sopravvivere con quella pensione da fame che si ritroveranno da vecchi) con tassi di precariato degni dei paesi del terzo mondo, con salari e stipendi che crescono con la velocità delle lumache  mentre i prezzi volano a velocità supersonica. Insomma, non ho davvero nulla di che lamentarmi, ed hanno ragione quelli di voi che sui giornali parlano male della mia generazione, una generazione di debosciati scansafatiche, incapaci di assumersi le proprie responsabilità, tanto poi ci sono i genitori a sobbarcarseli, che loro di casa non se ne vanno mai…Ecco, vengo al punto della mia richiesta. Cari, carissimi esponenti della classe dirigente di questo straordinario paese di cielo di sole e di mare, vi chiedo di sospendere per un attimo le vostre difficili, faticose ed utilissime occupazioni per occuparvi di una mia richiesta. Potreste, cortesemente, eliminare gli ultimi difetti a questa mia vita perfetta, facendo sparire il mio papà e la mia mamma (che stanno per andare in pensione, diventando così pure dei pesi morti per la patria) e, contemporaneamente, evitando ai miei futuri datori di lavoro il fastidio di pagarmi lo stipendio, che hanno già tanti guai, poveretti….Se lo fate, ve ne sarò grato. Scusatemi se vi ho importunato.
Un affezionatissimo elettore (di circa 25-30 anni).
Buon tutto!

Non vi ricordate più gli anniversari? State preparando un esame universitario o un concorso, e dopo ore di studio matto e faticosissimo nella vostra mente c’è il vuoto cosmico? Insomma, la vostra memoria fa cilecca? Non preoccupatevi, non tutto è perduto….nell’ultimo numero della rivista Science è stato pubblicato uno studio di alcuni neurologi di due Università tedesche, che dimostra scientificamente che il profumo della rosa stimola la memoria (in particolare l’ippocampo) e che annusato di giorno e anche durante il sonno notturno, aumenti anche del 20-30% la capacità di ricordare. Fantastico! Ci pensate? Niente più scene mute davanti ai professori, o vuoti di memoria al lavoro, o amnesie improvvise durante le cene a lume di candela. Però…non siate egoisti. In questo tempo immemore, dove le cose passano con la rapidità del fulmine, in questo paese di smemorati di Collegno e anche di altre parti, di scoperte del genere c’è un gran bisogno. Per tutti. Ad esempio: Calciopoli? Che cos’era, un gioco di società? La malasanità del policlinico Umberto I? Ma su, Re Umberto l’hanno ammazzato nel 1900, a chi volete che interessi più? La base Nato di Vicenza? E’ nato qualcuno a casa di Zia Vincenza? I DICO? No, dico, vogliamo scherzare…a parte il Vaticano a chi interessano più ormai? Tangentopoli, il pool "Mani pulite"? Ah, la campagna pubblicitaria sull’uso del sapone, ma è roba superata, di almeno quindicina anni fa…Adesso c’è Vallettopoli, ma fra tre giorni ci passerà di mente, ci sarà che so…Cucinopoli, e poi Blogopoli o forse direttamente Metanopoli, a S. Donato Milanese. Se chiedi a una ragazza di 15 anni di età chi erano i Beatles, lei ti risponderà? Allora, mettiamo le rose nei nostri giardini (e magari anche nei nostri cannoni, come si diceva una volta…acc! Un ricordo! le rose già fanno effetto!), chiediamo ai Comuni di riempire i giardini pubblici di roseti. E soprattutto, che ci sia sempre un mazzo di rose nelle redazioni dei giornali, sugli scranni del Parlamento, nella case. Perchè hanno un profumo meraviglioso. E per non dimenticare. Una rosa per ogni famiglia!
Buon tutto!
Un saluto a Daniele Mastrogiacomo, appena liberato, ma anche a tutti quelli che a casa non sono mai tornati.
Un saluto agli Stadio per la loro bellissima Chiedi chi erano i Beatles.
Abbiamo anche risposto ad una Catena (Jolly ci ha fatto un ritratto apposta, lo avete visto?) lanciataci dalla nostra amica Artemisia80. Qui trovate la nostra risposta.

Caro Luca (ti chiamo così in nome della nostra vecchia amicizia). Ti ammiro da sempre per la tua carica, per il tuo impegno, per la tua voglia di fare, di intraprendere, di agire per il bene del tuo paese (e del tuo portafogli, ma questo è un dettaglio insignificante…) Ti ho ammirato quando, eri un ragazzo, e solo per indubbi meriti, sei diventato il direttore sportivo della Ferrari, portando al successo la mitica Rossa (vedi che ha ragione il nostro comune amico Silvio, sei sempre stato profondamente comunista). Ti ho perdonato la non felicissima gestione dei mondiali 90 perché grazie a te abbiamo conosciuto quello stupendo strumento che è il telefonino. Ti ho seguito quando sei diventato Presidente degli Editori, Presidente della Ferrari, e poi di Poltrona Frau, della Fiat, della Confindustria e di non so che altro. Mi piace quando, elegante e sicuro di te, predichi a questo paese di mollaccioni raccomandati (non sono mica tutti bravi come te!) la cultura del fare, del profitto, dell’impresa. Ora abbiamo bisogno di te. In Calabria, a Lamezia terme, un vecchio giudice in pensione è stato nominato Presidente dell’Aeroporto, e si è messo in testa di fare il manager. E studiando come un matto, in pochi mesi è riuscito ad aumentare le tratte, i passeggeri, i voli, insomma ha prodotto una montagna di soldi. Ma ha rispettato scrupolosamente la legge e non ha fatto favori, a nessuno. A questo scempio ha cercato di porre rimedio qualche mese fa, un gruppo di amministratori dell’Aereoporto, capitanato dai rappresentanti del Comune, della provincia di Catanzaro e della tua Confindustria. Lo hanno amichevolmente invitato a dimettersi ma lui, abbarbicato alla sua poltrona (non sono tutti generosi e altruisti come te, che sei attaccato solo alla Poltrona Frau) non lo ha fatto. Allora sono riusciti a licenziarlo… Sai Luca che ha fatto quello spudorato? E’ andato dal giudice (di certo, una toga rossa) che lo ha reitegrato al suo posto. Lo scempio prosegue. Quello lì vuole ulteriormente far sviluppare l’Aeroporto, mentre la tua Confindustria, che ha tanto a cuore lo sviluppo del paese, ce l’ha con lui. Tu che puoi tutto, e che sicuramente di questa storia non ne sai niente, muoviti. Fai qualcosa per riportare alla normalità anche quel riottoso angolo di Calabria, fino a che Confindustria la trionferà!
Buon tutto!
P.s.: La nostra amica Fantart ci ha girato una petizione che mira a favorire l’introduzione delle auto alimentate ad idrogeno, per contrastare l’inquinamento atmosferico. Noi l’abbiamo  giá fatto, qui
E’ online il consueto aggiornamento su Comicomix, con un bellissimo ritratto realizzato da Jolly

Questo di oggi è uno scarabocchio diverso dal solito. Può sembrare triste, in realtà non lo è. E’ dedicato ad Alessandro, un piccolo grande uomo e artista, scomparso nel giugno 2005 all’età di sei anni a causa di una terribile malattia dell’infanzia, il Neuroblastoma. Alessandro amava fumetti e disegni (ne faceva tantissimi), ed era TUTTO per noi di Comicomix. Vogliamo ricordarlo come LUI ci ha insegnato: lottando perchè il bene vinca sul male, ma sempre con un sorriso. Perchè vinca la vita e la gioia di vivere. Nel mondo la felicità non è possibile finchè anche un solo bambino si vede negata l’infanzia gioiosa. Per questo Comicomix dalla sua nascita sostiene molte associazioni, ed in particolare la Fondazione per la Lotta la Neuroblastoma, che finanzia la ricerca contro questa malattia, prima causa di morte dei bambini sotto i 6 anni. Comicomix la finanzia con l’iniziativa Regala un sorriso, donando fondi per ogni disegno che riceviamo, e sono già più di 500! Ma ora, grazie agli amici di Più blog, ecco un’altra iniziativa: Raccontami una storia. Chiunque lo desideri può contribuire, inviando un proprio racconto breve, che verrà inserito in un libro pubblicato dalla Casa Editrice Sinnos e il cui ricavato sarà anch’esso devoluto alla Fondazione per la lotta al Neuroblastoma. Ora abbiamo bisogno di voi, amici. Come? No, non vogliamo soldi. A quello pensa la Fondazione, e se vi va potete sostenerla direttamente voi. Noi vi chiediamo un altro aiuto. Se volete, potete Regalare un SORRISO a Comicomix, come hanno già fatto in tanti. A voi non costerà nulla, a noi ci darà più forza per continuare a sostenere la Fondazione. Oppure, se il disegno non è il vostro forte, potete raccontare una STORIA, seguendo le istruzioni che trovate su Più Blog, il blog dei bloggers. Contribuirete a realizzare un libro scritto da TUTTI VOI, i cui fondi saranno devoluti alla Fondazione. Se non vi va di farlo, potete comunque sempre diffondere questa notizia, facendoci un post, o richiamando questo nostro e pubblicare il bannerino dell’iniziativa sul vostro blog, passando parola con il tam tam efficace che solo i blogger sanno fare. Perché i piccoli grandi eroi, come il nostro Alessandro, possano tornare a sorridere. Grazie di cuore a tutti.
Buon tutto!
Da venerdì, lo scarabocchio torna con i suoi post "tradizionali", ma torneremo ogni tanto a ricordarvi di questa inziativa. Sperando di non annoiarvi, e sempre con un sorriso. Viva la vita, viva i bambini che ne sono il fiore più bello!
A proposito di aiuto, la nostra amica Fioredicollina ci segnala questo sito per aiutare il piccolo Edorado. I bimbi sono la gioia del mondo.

Messer De Gregorio è un uomo da rispettare. Un uomo sul marciapiede, affetto da una sindrome diffusa nella corporazione dei politicanti: la sindrome da salto della qualglia. Chi si becca questa tremenda malattia, cambia partito ogni due-tre settimane, in modo compulsivo, fino a perdere completamente uno dei più importanti sensi dell’uomo, il senso della decenza. Il nostro, dopo essere stato socialista, si è iscritto a Forza Italia;  poi, quando vistosi negato il seggio di senatore, è saltato all’Italia dei valori, la formazione di Di Pietro. Appena eletto, la sindrome si è ripresentata: non avendo ottenuto un posto da sottosegretario, si è fatto eleggere dal centrodestra Presidente della commissione Difesa, abbandonando il centrosinistra (e minando così la già risicata maggioranza numerica al Senato) per fondare un movimento, Italiani nel mondo, di cui è al momento unico iscritto, rappresentante e membro. La sindrome ha curiosi effetti collaterali, tra cui una patologia chiamata "Da che pulpito viene la predica", che obbliga il povero malato a rinfacciare ad altri sfortunati saltatori di quaglia (in questo caso, l’ottimo Messer Follini) di essere un traditore, mosso nelle scelte politiche da soli interessi personali. Ma il caso del poveretto è di particolare gravità. Gli è venuta anche la sindrome del "o mi lodo o mi sbrodo". Messer De Gregorio, essendo un uomo geniale ed un precursore, ha un blog. Che ha una caratteristica curiosa. E’ pieno di commenti incensanti le lodi del nostro, tutte fatte da utenti anonimi, privi di e-mail e di siti web. Se provate a scriverci un commento vostro, magari critico, per una strano scherzo del destino esso non viene registrato o sparisce in poco tempo. E’ un parassita noto come "Facite ammuina", che colpisce i  saltori di quaglia allo stadio terminale. Povero Re Gregorio, era destino: si era laureato in scienze turistiche. Il virus del viaggio, ce l’ha nel sangue.
Buon tutto!
Lo spunto a questo scarabocchio ce lo ha fornito il blog di Batsceba, che a sua volta aveva riportato il post di
Raqquash
Importantissimo. E’ partita su Più Blog l’iniziativa Raccontami una storia. Noi ne riparliamo con calma mercoledì, sullo Scarabocchio.

Italia paese di sole, paese di cielo, paese di mare. Italia giardino d’Europa. Uffa questi luoghi comuni del passato. Basta! E’ ora di guardare al futuro! Per fortuna, i nostri Comuni, lavorano da tempo per cambiare i nostri luoghi. Girovagando per la nostra bella Italia (spesso ci capita), è tutto un fiorire di PIP (Piano per insediamenti produttivi), Aree attrezzate, Centri commerciali, ponteggi, parcheggi, e chi più ne ha più ne metta. Il nostro paese, celebrato in tutto il mondo per il suo splendido ambiente naturale, è un paese davvero in costruzione, invaso da fiumi di calce e di mattoni. Tutte opere assolutamente irrinunciabili, indispensabili, prioritarie. Anche se qualche nemico del progresso in malafede, obietta sull’effettiva reale necessità di tutto questo mare di cemento, e pronuncia parole orribili: pianificazione territoriale, uso razionale delle risorse, isediamenti controllati, equilibrio tra ambiente naturale e intervento umano. Ma vogliamo scherzare? Vogliono tornare al medioevo? Non capiscono che solo così l’Italia può farcela fino a che il progresso trionferà? Meno male che su questo tema, c’è assoluta identità di vedute tra tutte le forze politiche e tra tutte le amministrazioni pubbliche italiane. Dall’Emila rossa al Veneto azzurro, dalle valli leghiste ai porti meridonali, un solo grido ci giunge: Una gettata ci salverà! Per cementare questa ritrovata unità d’intenti, tutti i nostri bravi amministratori di centro, di destra e di sinistra lavorano alacremente, dotando ciascuno degli oltre novemila comuni di cui è zeppa la nostra bella Italia della sua brava area di insedimento industriale, del suo mega parcheggio, del suo centro multifunzionale. Molte restano cattedrali nel deserto? E chi se ne frega, qualche cattedrale in più non fa mica male, no? Pensate che bello, il futuro, in cui i nostri nipoti – ormai vecchi – racconteranno seduti sulle panchine di qualche megastore ai loro discendenti (che ascolteranno distratti canticchiando una vecchia filastrocca "Com’è bella la città") di alberi, fiori, valli, fiumi e colline, iniziando con il fatidico: "C’era una volta…"
Buon tutto!
P.s. Ecco cosa può succede ascoltando Gaber e Guccini…
On line su Comicomix un’irresistibile storia di venti: Manuale d’amore? (in versione doppia…)

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