You are currently browsing the monthly archive for febbraio 2007.

Siamo in viaggio….e dove stiamo andando? A Roma, per assistere in diretta alla rinascita di Prodi (o alla sua fine, chissà…)? No, questa è una cosa seria… A Sanremo, a vedere da vicino Baudo & Hunziker, i nuovi Bonnie & Clyde della televisione italiana, con quei contratti miliardari, vera causa della crisi di governo? Macchè. Al mondo ci sono cose più importanti…Possibile? Sì. Finalmente da oggi in Italia una vera chicca per intenditori, al modico prezzo di 500 euro al kg. Che cos’è?  Il caffè alla cacca. Non stiamo scherzando…E’ il Kopi Luwak, un caffè molto raro e prezioso, prodotto con chicchi che si trovano nella cacca dei Luwak, mammiferi notturni indonesiani. Questi animaletti sono ghiotti delle bacche rosse mature del caffè. Dopo aver digerito le loro scorpacciate di bacche, fanno una cacca piena di chicchi di caffè. Ma vi immaginate il gusto? Delicato e dal sentore verde e floreale, con note di cioccolato e mandorla che solleticano il palato insieme al gusto delle spezie (preso testualmente dal sito che pubblicizza questo caffè, leggete pure qui) …Ah, che aroma, che sapore. Noi, caffeinomani puri, non ce lo perderemmo per niente al mondo! Una bevanda davvero esclusiva, per pochi eletti,  il cui sapore sublime si potrà gustare solo nei Lino’s Coffe Shop del centro di Parma. Noi stiamo postando dopo aver rapinato una banca (siamo contro la violenza, ma questo caso meritava un’eccezione) mentre, grazie ai potenti mezzi in nostro possesso, la Panda super di Rosi, una batteria a manovella per il PC  e un collegamento internet grazie alla medium Morgana la Ciarlatana, voliamo verso la città emiliana. Ma è meglio affrettarsi, perché la fornitura speciale è limitata! Non vorremmo che i nostri amici Lario e Ruminantepensiero, caffeinomani nati, ci battessero sul tempo, fregandoci il caffè. Potrebbe essere la fine della nostra lunga amicizia…
Buon tutto!
Abbiamo anche, con notevole ritardo, risposto alla nomination di Fantart per 5 cose che non sapete di noi. Se vi interessa, cliccate qui
Annunci

Domenica pomeriggio. Il tepore del caminetto, giornata uggiosa, un’abbondante porzione di pasta al forno. Ci stravacchiamo in poltrona. Tv accesa, il Tg che racconta le novità sulla crisi di Governo. Sul tavolo un libro lasciato da Jolly, la lettrice del gruppo:  Moby Dick. Mister X scivola nel sonno. E vede una nave, grande, forte, che solca tranquilla l’oceano. Improvvisamente, un marinaio di nome Rossigliatto getta un sassolino – la sua coscienza? – nel mare, che diviene di colpo tumultuoso (in lontananza, si vedono le sagome di due figuri, il mago Camillo e il divo Giulio che agitano le acque con grandi pale e un paio di non expedit gridando: No Dico Sì Party). La nave s’inabissa. Il capitano Prodhab e il nostromo Frassino, per salvare il salvabile, evocano Fata Rutella  e maghetta Follina. “Salvateci, vi imploriamo! Fateci sopravvivere e proseguire intrepidi il nostro viaggio!” Le fate, si sa, sono tutte buone, ed ecco allora trasformati i nostri in un branco variegato di pesci. Ci sono i pesciolini rossi, impertinenti e giocherelloni, che cantano e scherzano guidati dal pesce Bertinotto, i pesci democratici (una nuova razza, data dalla fusione tra i pesci Margherita e i pesci Veltroni), seri e compiti come mummie, altre specie minori e alcuni squaletti (ma innocui, buonissimi), gli squali Marini. Il loro capo si avvicina a Pesce Prodo, leader carismatico con le pinne al vento (e le pive nel sacco), gli sussurra qualcosa, mentre dice al pesce Frassino “Vai avanti tu, che a me mi vien da ridere!” La maga Rutella li precede, indicando la via. In lontananza, s’intravede una grande macchia bianca. “Ecco, avanti miei prodi…Lì c’è la nostra salvezza. Promesso. Orsù, senza paura!” C’è buio intorno, solo questa grande macchia bianca. Quando stanno per raggiungerla, fa capolino un piccolo pesce Casi, una razza biga che prospera solo in prossimità della famosa barriera vaticane, a destra del mar tiberino, che incrociando fata Rotella e gli squali Marini sorride. Quasi tutti i pesciolini finiscono tra le fauci della macchia bianca, che è poi un’enorme balena, della specie forchettona, quelle dure a morire che resuscitano sempre, mentre tutt’intorno le sirene cantano Biancofiore ritorna! Mister X si sente soffocare (colpa della pasta al forno?) e grida “Aiuto! Aiuto!” nel sonno. “Ehi, ma che gridi…eccoti il caffé” gli dice Nin@, con dolcezza “Stavi facendo solo un brutto sogno”. Mister X si rialza. Ma era davvero un sogno?
Buon tutto!

Allegria allegria. E’ in corso la crisi del governo più bello che ci sia. Ma tutto è a posto, o comunque tutto si risolverà, come nei migliori varietà. Comici, ballerine, tutti in fila indiana, uno spettacolo con tante luci e tanti colori, canti, suoni, balli. Dovremmo fare un monumento a Turigliatto e Rossi, due senatori di terza fila che hanno regalato indimenticabili momenti di felicità a Emilio Fede, a Feltri, Belpietro dopo mesi di amarezza. Giuliano Ferrara, poveretto, era addirittura caduto in depressione ed era calato due etti, ma ieri sera è stato visto vicino Via dell’Umiltà (non troppo, però, non si sa mai) a mangiarsi un panino con la porchetta insieme a La Russa e la Santanché (ma chi è?). I "nostri" stanno ora spargendo perle di saggezza, in un’atmosfera di "volemose bene" davvero commovente, mentre un mare di miele sta coprendo le ragioni (immaginiamo, profonde…Stiamo parlando di persone serie o no?) che hanno portato in questi mesi un fioccare di distinguo, di punzecchiature, di minacce di crisi da parte di varie componenti della maggioranza. Ci DICOno: state tranquilli, ragazzi. Stiamo lavorando per voi, e rifaremo un Governo più bello e più superbo che pria. Tutte le divergenze, risolte. Ora va tutto bene. L’Afghanistan? No problem. La Tav? No problem. Le pensioni? No Problem. La base Nato di Vicenza? No problem.  I DICO? Quelli non sono più un problem. Bene, allora. Stiamo allegri. Ci dispiace per Belpietro e per Fede, che ricominceranno a masticare amaro. Però, in lontanza, mentre sentiamo l’orchestra suonare, ci sembra di vedere il capitano dire al mozzo di bordo "Signor Mozzo, io non vedo niente. C’è solo un po’ di nebbia che annuncia il sole…andiamo avanti tranquillamente" (Francesco De Gregori, perdonaci se puoi) e ci sovviene un dubbio. Stanno lavorando per noi, o per Silvio?
Buon tutto!
P.s. On line gli aggiornamenti sul nostro sito Comicomix. Ci saranno un nuovo ritratto di Nin@ e un nuovo disegno di Jolly.

Oh che bel castello marcondino dirondello Oh che bel castello marcondino dinondà….Il Governo Prodi e il Ministro D’Alema battuti al Senato sulla politica estera e sulla missione in Afghanistan. Decisivi alcuni senatori a Vita e due senatori, uno di Rifondazione comunista, Turigliatto (non dire Turigliatto se  non l’hai nel sacco)  e un dissidente del PdCi, un certo Rossi (quando si dice il destino in un nome o in un cognome…) che si sono astenuti. E adesso? Preoccupatissimo il sindaco di Roma per le terribili ripercussioni: pare infatti che dopo l’accaduto, una folla piangente si stia accalcando nei pressi di Palazzo Grazioli, dove una veglia funebre sta coinvolgendo Berlusconi e Fini, con lacrime a fiumi che stanno allagando tutta la zona circostante. I due poveretti, derelitti, attendono che si compia il triste destino, che li vedrà presto (se contiuna così, molto presto) costretti a tornare a Palazzo Chigi. Poveretti, era così bello stare nell’ozio, giocando a mosca cieca fuori da Montecitorio, o facendosi scherzi nei pressi di Via della Scrofa (anche qui, il destino di un nome…). E invece gli toccherà magari tornare a governare, e stanno già preparando il programma del futuro governo: ci saranno certamente il ritiro immediato dall’Afghanistan e la chiusura della base di Vicenza, la legge sui Pacs, la riforma fiscale (con conseguenti manette agli evasori), la difesa dell’ambiente, insomma tutte quelle cose che non hanno potuto fare nei 5 anni in cui hanno governato ma che sicuramente, per la gioia e la felicità degli elettori di centrosinistra, cominceranno a fare appena sarà (ri)data loro l’occasione. Grande soddisfazione invece tra le file del centrosinistra. Prodi, D’Alema, Bertinotti, Mastella, Diliberto, Fassino, Giordano e chi più ne ha più ne metta (i leader del centrosinistra sono circa 150) tutti a farsi delle gran risate, a darsi di gomito, a sparare battute, a fare frizzi e lazzi. Manca solo Pecoraro Scanio, alle prese con un’intervista tv, ma arriverà subito. Sarà quel che sarà, certo di questi tempi, cercare di far ridere è un’impresa ardua, troppa concorrenza…Noi comunque, umili fumettari da quattro soldi, non abbiamo certezze e non sappiamo a chi dare la colpa, di preciso. Vogliamo solo dire loro: Grazie! Basta avere un po’ di pazienza, e altri 5 anni di Governo Berlusconi non ce li leva nessuno…Oh che bel castello marcondino dirondello Oh che bel castello marcondino dinondà…
Buon tutto!
P.s. Lo scarabocchio di oggi è, ovviamente, stato inventato al volo. Quello previsto per oggi lo metteremo, forse, venerdì.

Siamo dei terroristi. No, non quegli assassini criminali che sparano e uccidono. Peggio: noi usiamo Firefox. Scusateci, non è colpa nostra, ma di Riccardo Tiroli (genio dell’informatica e del web design) che, fingendosi nostro amico ci ha iniziato gratis – carogna! – all’arte del web. Perchè a tradimento, un giorno, ci ha invitato a far parte della setta di pervertiti che usa Firefox. La volpe di fuoco:dovevamo capirlo che non c’era da fidarsi. Firefox è un navigatore per internet. Chiunque entri nella setta non può più uscirne, perché è affidabile, sicuro, veloce, ha un sacco di funzioni comode e semplici da usare….insomma, quello che ci vuole per trasformarti in un cospiratore contro i destini del mondo (e di Microsoft, che è quasi la stessa cosa). Con Firefox si prende il virus dell’http, che vi infetta e vi attacca l’Adsl. Così navighi più velocemente in internet, trovi facilmente siti e blog interessanti, cosa che ti aiuta magari a pensare. Ma per fortuna chi vigila sui destini dell’umanità e vuole solo il bene nostro – e del suo portafogli, che è quasi la stessa cosa – reagisce, e ci avvisa, grazie alla pubblicità di una casa software, come ci segnalano altri membri della setta, Maestro Alberto e Tisbe (due amici di Comicomix). La controffensiva ha dato i suoi frutti: noi ci pentiamo e chiediamo scusa a sua maestà Bill Gates, ridotto per  colpa nostra alla soglia di povertà. In cambio di un hard disk usato da 20 Giga cediamo le armi e patteggiamo. Certo, c’è nostalgia per le sere passate attorno al monitor, con la chitarra a cantare “El Firefox unido jamas serà vencido”. Quanto ci mancheranno i cortei al grido: "Navigatori di tutto il mondo, unitevi!". Pazienza….Queste sono le nostre foto segnaletiche, prima della cattura. Dal confino di Seattle, i vostri affezionati Comicomix.
Buon tutto!

Se volete anche voi pentirvi, basta che ci inviate una mail (trovate gli indirizzi nella sezione Scriveteci in alto) con la vostra foto. Le pubblicheremo qui sullo Scarabocchio mano a mano che arrivano. Riceverete anche una mail di eterna gratitudine da un usciere della Microsoft. Se invece non siete pentiti, o se volete conoscere il male da vicino, scaricate Firefox dal suo sito ufficiale (Di questo, sicuramente, non ve ne pentirete….)

L’avete sentita la storia di quella ragazzina che, in una scuola media vicino a Roma, si è opposta ad una gita scolastica a Predappio? E che è stata quindi apostrofata duramente da alcuni suoi compagni di classe, che nei giorni successivi si sono un po’ presi gioco di lei e l’hanno anche infastidita e, pare, aggredita? Ma sono cose che si fanno, secondo voi? Ma cosa le sarà saltato in testa, alla saputella? Non si è resa conto che ha così impedito ai suoi amici di godere di una delle località più belle e famose del mondo, per la quale ogni anno milioni, anzi miliardi di persone fanno carte false, pur di poterla visitare? Pensate all’amarezza di quei ragazzi, poco più che bambini, ai quali viene data l’occasione per girare un po’ di mondo, che si vedono negata questa possibilità per la stupida opposizione di una compagna di classe. Predappio è infatti celebre per i famosi reperti romani detti i Saluti, per i suoi straordinari eventi culturali, quali la sagra della piadina romagnola e il festival del Sangiovese di nonno Checco. E Come non ricordare la vicenda contenuta in tutti i  libri di storia, la famosa nascita del vitellino di Serse del 1999? Cose impedibili, delle quali quel gruppetto di ragazzi non potrà godere. Gli è stata proposta l’alternativa di Capri, di Paestum, della Costiera amalfitana, delle Cinque terre, ma loro si sono, giustamente, rifiutati. Ma vogliamo fare un paragone? Noi abbiamo un modesto suggerimento. Fatela, la Gita a Predappio. E’ un ridente e allegro paesino della Romagna, culla del vino Sangiovese, merita. Poi, andate a fare un giro nella non lontana Marzabotto. Tanto per vedere la differenza.
Buon tutto!
P.s.: per chi è interessato, è on line su Comicomix un nuovo episodio della nostra serie a fumetti, Venti

Oggi Scarabocchio speciale per un giorno speciale: La festa degli innamorati. Bacini bacioni baciotti a tutti i morosi e le morose, smack smack, piciù piciù. Ed è tutto un fiorire di sms, telefonate, bigliettini e regali. Ce ne stiamo scambiando tanti, in nome dell’amore, ed è bellissimo, tenero e dolce. Un’orgia di pensieri e pensierini. Bello, bellissimo! L’amore è una cosa meravigliosa. Ti voglio bene, tanto. E te lo dimostro, ogni giorno, donandoti il mio cuore. Ma, un giorno all’anno, te lo devo (devo? Voglio…) dimostrare comprandoti qualcosa apposta per l’occasione. Bisogna sempre comprare, per poter dimostrare. E allora via, per negozi, con commercianti anch’essi felicissmi (perché innamorati?) e noi, tutti in fila, cha acquistiamo per il nostro amore. Un pensierino, un regalo. Regali. Ma l’amore per la mia ragazza o per il mio ragazzo mi fa smettere di essere meno vicino agli altri? No, niente affatto. Noi siamo brava gente. Buona. E allora, ecco un altro bel regalo. Per tutti. Sotto forma di notizia. Qualche giorno fa, per iniziativa dell’Italia, è partita un’iniziativa denominata Advanced Markets Commitements, un fondo di 1,5 miliardi di dollari (per un terzo, soldi italiani, attinti dal feroce Padoa-Schioppa dalle nostre tasche con l’ultima iniqua e ingiusta Finanziaria) per incentivare le case farmaceutiche a produrre vaccini contro lo pneumocco – causa di meningite e polmonite – che fa circa 1 milione e 660 mila morti all’anno, quasi tutti bambini sotto i 5 anni nei paesi poveri del mondo. L’iniziativa è stata avviata da Domenico Siniscalco, proseguita da Giulio Tremonti (non ci posso credere!) e finalizzata da Tommaso Padoa-Schioppa. Destra e sinistra che, per una volta, e su una cosa veramente seria, si sono trovate d’accordo e passate il testimone. Un ruolo fondamentale hanno avuto anche Romano Prodi e Tony Blair. Si prevede di salvare, con quest’iniziativa, circa 5-6 milioni di persone all’anno. Ecco, questa notizia, in questa giornata di felicità obbligatoria, è il più bel regalo di San Valentino che potessimo mai sperare di ricevere.
Buon tutto!

Speciale San Valentino. Proprio perchè vogliamo tanto bene all’amore e agli innamorati, ricordiamo anche chi per amore può soffrire. Lo facciamo, secondo il nostro stile, con un interpretazione di questo giorno ispirata da due personaggi della nostra serie a fumetti 20, Luciana e Beniamino, protagonisti di uno straordinario, divertente, amore impossibile. Se volete ingrandire l’immagine, potete cliccarci sopra.

Attenzione! L’intero creato sta per essere sconvolto per sempre. Il sole inizerà a girare intorno alla terra, come dicevano nell’antichità, prima che quel miscredente di Galileo cercasse di convincerci del contrario! Tra breve tutto verrà spazzato via da un mostro a due teste, Bindy Pollastrina: una coppia che conviva stabilmente per un certo numero di anni, potrà – previa dichiarazione – far valere alcuni diritti quali l’assistenza in caso di malattia, la reversibilità della pensione, i diritti di successione. Ma stiamo scherzando? Come potrà il mondo andare avanti, dopo questo spartiacque? Per fortuna, non tutto è perduto. Un manipolo di difensori dell’integrità dell’universo è sceso in campo, per cercare di impedire questo scempio. Fanno parte dell’allegra brigata signori dai bianchi capelli e dalla rossa veste, e alcuni politicanti, molti muniti di doppia moglie, perché per fronteggiare il peccato bisogna conoscerlo, giusto? DICOno: Dio è con noi! Queste parole ci hanno fatto riflettere. L’altra notte, durante la lettura di un articolo di Ezio Mauro, direttore di Repubblica (tornato dalla sua vacanza trascorsa con Silvio e signora sull’isola dei famosi) ci ha sorpreso il sonno. Ci è apparso in sogno un prete, che parlava a un crocefisso. Una scena in bianco e nero, una cosa di tanti anni fa. Il prete era inquieto, ce l’aveva con i rossi (forse indiani?), chiedeva all’uomo sulla croce di fare qualcosa, perché lui sicuramente non poteva stare dalla loro parte. Quello in croce, con una voce soave e dolente, rispodeva: "Camillo, vai in PACS, Io ti DICO: non ho partito, sono nel cuore di ogni uomo buono, vedo il bene e il male, so perdonare e comprendere. Ricordi che cosa ho fatto con l’adultera? Ho scritto sulla sabbia: Chi è senza peccato scagli la prima pietra. Pensa cosa sarebbe successo se l’avessi presa a sassate davanti a tutti?" A quelle parole, il prete dalla faccia buona usciva dalla Chiesa, rasserenato, e si andava a fare una partita a carte con i sovvertitori dell’ordine costituito, colpevoli di avere aperto una Casa del popolo di fronte alla Chiesa. Il prete si chiamava Camillo, ma non ci sembra che il Signore in croce lo abbia anche chiamato Ruini.
Buon tutto!

P.s.: Continua con questo post la collaborazione con l’amico Vegekuu di pensierofilia. Se volete leggere il post parallelo, cliccate qui

Stephane Lissener è il soprintendente della Scala di Milano. La meritoria istituzione meneghina è recentemente tornata ai fasti di un tempo grazie a Franco Zeffirelli, un regista la cui capacità è pari alla sua semplicità ed umilità. Nel recente allestimento dell’Aida, il regista fiorentino è riusciuto nell’impresa di trasformare l’opera di Verdi in una sagra dell’oreficeria e del barocco, per la gioia di esperti musicali del calibro di Crepet e Luciano Moggi. Un capolavoro, celebrato da tutti i giornali prima ancora della sua messa in scena. L’ottimo soprintendente (se volete vedere il suo viso acuto, cliccate qui), allora ha preso coraggio ed ha tuonato contro il cattivo gusto imperante nel nostro paese. Si riferiva alla tv spazzatura, oppure ai presidenti del Calcio (pronti a passare sui cadaveri pur di non perdere gli introiti del loro pallone) o alla politica italiana, dove usa rimangiarsi la parola data ogni 5 minuti, urlare, occuparsi di tutto fuorché dei problemi dell’Italia? No, queste sono sciocchezze, quisquilie. Il problema che agita la nazione è che alla Scala molti uomini arrivano senza cravatta. Caro Stephane, hai ragione: che cattivo gusto, che caduta di stile, che volgarità! Difatti, quei galantuomini che prendevano (e forse continuano a prendere) tangenti o quei capitani d’industria che truccavano e forse truccano i bilanci e frodano i risparmiatori, lo facevano rigorosamente in jeans e maglioncino (però, di caschmere) Meno male che ora, grazie a Stephane, non accadrà più. Alla Scala di Milano, i signori del jet set dovranno entrare solo incravattati, e, con grande buon gusto e savoir faire, potranno continuare a comportarsi come sempre. Cioè, da perfetti mascalzoni.
Buon tutto!
P.S.: sono on line su Comicomix i nuovi aggiornamenti. Jolly e Nin@ hanno disegnato una nuova eroina della fantasia, Pollicina. Se vi interessa, fateci un salto!

Ci sono notizie che bisognerebbe trovare sulle prime pagine dei giornali per almeno due mesi consecutivi. Questa è, forse, la più importante scoperta degli ultimi 150 anni. E lo dobbiamo, come al solito, ai potenti mezzi di una multinazionale. Non ne facciamo il nome, perchè loro sono personcine modeste e non vogliono pubblicità. Ma hanno davvero trovato l’invenzione che cambierà la storia del mondo. La Timberland (ops…ci è scappato, fate finta di non aver letto) ha scoperto che i problemi dell’umanità sono dovuti alla difficoltà del cammino.  Precisamente, del camminare. Perchè le scarpe non tengono conto della differenza “naturale” tra piede destro e piede sinistro (la destra e la sinistra, si sa, non sono la stessa cosa). L’insopportabile disagio – causa di liti in casa e della conseguente crisi della famiglia, di efferati omicidi  magari in nome della squadra di calcio – che distrae l’opinione pubblica da altri problemi (certo di minore importanza) tipo il surriscaldamento del pianeta. Allora, per aggiustare tutto questo, i manager della multinazionale hanno inventato e brevettato degli spessori che consentiranno, applicati alle suole, di eliminare il terribile fastidio, riportando la pace tra le scarpe, la destra e la sinistra. Solo pro forma (i manager volevano infatti distribuirla gratis, ma poi ci hanno ripensato) questa grande invenzione verrà venduta a circa 170 euro. Ma cosa è il vile denaro di fronte alla soluzione di tutti i mali? Partirà da qui il nuovo cammino dell’umanità, e andremo avanti così, di calzata in calzata, fino a che ogni altro dramma di questo mondo (il guanto più corto, gli slip che tirano, il cellulare che non trasmette gli odori) verrà risolto. Beati gli africani che, privilegiati, non portano le scarpe e non debbono occuparsi di queste calzate.
Buon tutto!

Regala un sorriso

Associazione per la lotta al Neuroblastoma

Scarabocchiamo anche su…

Archivi

Abbiamo vinto il z-blog awards 2007

Un sorriso lungo un anno

In ricordo di Libero 83