E così Mattarella sarebbe il cavallo di Troia per scardinare il patto Renzi – Berlusconi, per disintegrare l’oscuro patto del Nazareno che da un anno intossica la politica italiana: il “compagno” Mattarella è l’anello per (ri)celebrare un “nuovo inizio” tra la “sinistra democratica” e la maggioranza renziana.

Riforma elettorale: Renzi tenta l’intesa con Berlusconi

Oddio, tutto può essere. Ma – a pensar male si fa peccato, ma ci si azzecca – il sospetto è che siamo davanti alla solita pantomima, il solito gioco delle parti a cui la politica italiana ci ha abituati, in perfetta continuità tra la prima, la seconda e la terza repubblica.

Sembra un po’ strano che il centrodestra non gradisca un “gentiluomo democristiano”, il cui unico peccato sembra essere l’aver detto no alla Legge Mammì; ma era uno o due secoli fa. Sembra anche strano che la sinistra democratica (che tra i grandi elettori è tutt’altro che minuscola) sia tutta felice di votare un “gentiluomo democristiano” anziché i non pochi cavalli di razza della “ditta”, che comunque avrebbero ricevuto il gradimento di Sel e dei cani sciolti che non vogliono andare a casa e che il Pd tutto avrebbe comunque il dovere di sostenere, né più né meno di Mattarella.

Forse è solo un (bel?) videoclip, questo “litigio” Renzi Berlusconi. Come la vecchia gag di VIanello-Mondaini, sulle note di Charles Aznavour. E sembra già di leggere i titoli di coda: continuiamo così, a farci perculare. E chissà che verrà dopo; o, se preferite, what comes neXt.

Pubblicato (anche) su neXt quotidiano