La sentenza del Tar che ha rimesso De Magistris al suo posto come sindaco di Napoli, che potrebbe portare acqua al mulino di Berlusconi nella sua battaglia per tornare in Parlamento “a testa alta”, secondo qualcuno è una nemesi storica: il “buono” che aiuta, non volendo, il “cattivo”. Ma non è così.

De Magistris

Perché la storia è invece proprio “magistra vitae”, e insegna che da sempre nulla è più funzionale alla reazione e alla conservazione dei rivoluzionari “alla bar casablanca” (Cit. Gaber), specie che in Italia è particolarmente nutrita. Stia sereno De Magistris, e lo siano anche i suoi amici: la sua eventuale responsabilità non sarà quella di aver aiutato Berlusconi a tornare sulla scena politica per via di una sentenza del Tar, cosa peraltro dubbia perché i casi sono un po’ diversi.

No, la ragione è un’altra: non avere mai avuto alcuna politica credibile per averlo seppellito (politicamente, of course) con l’unica cosa che conta in democrazia: un progetto di Paese (o di città) che conquisti prima e con le elezioni e conservi poi con il governo il consenso dei cittadini.

E allora, Forza Italia. O, meglio, Forza De Magistris. E chissà che verrà dopo; o, se preferite, what comes neXt.

Pubblicato (anche) su neXt quotidiano