Camicia bianca per tutti: Matteo Renzi, Manuel Valls (primo ministro francese), Pedro Sanchez (leader del Psoe spagnolo) e il vice premier olandese, Diederik Samson. Assieme sul palco della festa dell’Unità di Bologna, i leader emergenti della sinistra europea.

Camicia-bianca-sinistra

Bene! Qualche spruzzata di gioventù, nella paludata politica europea, specie in quella di sinistra, ci voleva. Ben venga il cambio di look, e ben venga anche il patto del Tortellino, immortalato dalle foto intrise di candore per le magnifiche sorti e progressive della sinistra che verrà. E pazienza se i duri e puri della nostalgica sinistra che fu storceranno il naso. Meglio la camicia bianca Obama style che il camice bianco di dottori al capezzale del malato progressismo con le facce tristi e un po’ vecchie di D’Alema, Shulz e chissà chi altro.

Solo un dubbio: il rinnovamento del look è anche un vero (e benefico!) rinnovamento degli ideali di una sinistra europea che, dopo il crollo (benefico?) delle ideologie si trova da tanto, troppo tempo a corto di idee, anche solo decenti. Oppure è più semplicemente la resa – più o meno incondizionata – al dio del marketing, ché tanto delle idee ormai non frega più nulla a molti (tendenti al nessuno)?.

Sul ponte sventola camicia bianca. E chissa che verrà dopo; o, se preferite, what comes neXt.

Pubblicato (anche) su neXt quotidiano