Mentre aspetiamo i fatti, è difficile non essere d’accordo con alcune delle cose annunciate nel Def del governo Renzi: ridurre il carico fiscale per diversi milioni di lavoratori dipendenti è una buona mossa, e non solo elettorale. Trovare parte delle coperture con alcuni mirati interventi alla spesa pubblica, anche: alzi la mano chi è contrario all’allineamento degli stipendi dei dirigenti pubblici alle medie europee, al taglio ai budget degli organi costituzionali, alla riduzione della spesa per acquisti di beni e servizi razionalizzando la pletora di stazioni appaltanti e le evidenti storture dei costi tra amministrazione ed amministrazione.

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E’ meno facile esser d’accordo sul grande assente (almeno negli annunci) della politica economica del Governo Renzi: la lotta all’evasione ed elusione fiscale. E’ arcinoto che in Italia è un fenomeno diffuso, che fa mancare all’appello decine di miliardi di euro di entrate, mica pizza e fichi. Certo, è un capitolo che non va utilizzato per far cassa, ed è anche comprensibile che sia trattato con cautela. Ma è difficile comprendere l’oblio.

Per essere un paese che “cambia verso” c’è tanta strada da fare; e passa anche da una riduzione dell’evasione fiscale a livelli “fisiologici”, magari unita alla semplificazione tributaria.

Per il momento, è non pervenuta. Peccato.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo