Il Ministero dell’Economia ha reso noti i dati delle dichiarazioni dei redditi 2012; e siamo alle solite: redditi dichiarati mediamente molto bassi (ma oltre 23 miliardi di case all’estero), imprenditori che dichiarano meno dei dipendenti, ecc… Cose note, dette e stradette; lasciamole stare per un momento, e prendiamo altri dati interessanti.

Quattroruote ed Aci hanno stimato in circa 850 milioni di euro l’evasione annuale del bollo auto in Italia. Facendo un calcolo molto approssimativo, significa che oltre 4 milioni di autovetture sulle oltre 34 milioni di quelle soggette alla tassa girano senza bollo auto; e dunque, che c’é qualche milione di italiani che evade la tassa automobilistica.

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In questo caso, grazie al cielo, siamo molto probabilmente tutti un po’ evasori: i lavoratori dipendenti pubblici e privati come i liberi professionisti, i commercianti, gli imprenditori e così via. Insomma, quando capita l’occasione, molti cedono alla tentazione di non pagare delle tasse. Ora, pur mettendoci tutta la comprensione (siamo tartassati da troppe imposte, i servizi pubblici fanno schifo, la crisi morde e bisogna risparmiare, anche evadendo qualche balzello) e pur dando la giusta colpa alla scarsa efficacia di controlli e sanzioni, bisogna riflettere su un’amara, sgradevole, triste verità.

Nei paesi civili, volenti o nolenti, le tasse si pagano. E nello spread che ci separa dal resto del mondo, anche questo conta.

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