Non varrebbe la pena parlare ancora di Silvio Berlusconi, ma il comunicato da lui emesso ieri riguardo Forza Italia in vista delle europee vorrebbe sembrare una nuova alba, ma assomiglia tanto ad un tramonto. Dice, l’ex Presidente del Consiglio, che nel partito bisogna mettere “da parte interessi personali, ambizioni individuali e la difesa di rendite di posizione” e che tutti all’interno del movimento debbano comprendere “l’esigenza di rinnovarci che viene chiesta con forza dal Paese”.

berlusconi

Un concentrato di perle di saggezza rivolto a tutti; ovviamente, tranne lui. All’Ex Senatore ottuagenario non è richiesto “mettere da parte i suoi interessi personali”, né smettere di “difendere rendite di posizione” e neppure “rinnovarsi”. Perché è lui. Basta personalismi, anche se (dice lui) la sopravvivenza del partito dipende dallo scrivere il suo cognome nel simbolo.

Vedremo; magari Berlusconi, che sarà pure diventato un ex cavaliere ma è un cavallo di razza, riuscirà a tirar fuori un “dinosauro dal cilindro” anche stavolta, e rimetterli tutti sotto (amici, nemici, falsi amici ed ex nemici). E a ri-vincere, o almeno a cadere in piedi.

Ma far finta di pretendere che un movimento che ha incarnato per vent’anni – e ancora incarna – gli interessi personali di un uomo non proprio giovane possa “magicamente” mettere da parte quelli dei suoi non sempre giovanissimi vassalli e valvassori in cerca di salvezza è surreale.

Al limite del patetico.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo