In questi giorni di spending review, in Italia c’è una categoria professionale che sta per ricevere un consistente regalo dal Governo Renzi. Non è il ceto medio falcidiato dalla crisi, né i cassintegrati alle prese con le bollette da pagare e neppure le famiglie con i redditi bassi. Si tratta degli avvocati.

avvocati

Il neo ministro della Giustizia Andrea Orlando ha iniziato infatti il suo mandato firmando un decreto – fermo da più di un anno – che aggiorna i parametri forensi, cioè i valori di riferimento per la liquidazione da parte del giudice dei compensi dei legali o per la loro determinazione in caso di disaccordo tra avvocato e cliente. Una “spending review” all’incontrario: aumenti medi del 50 per cento, con punte del 165 per cento, che cancellano il precedente decreto, il n.140/2012. Un bel regalo che fa felici il Consiglio nazionale forense, l’Ordine professionale e la nutritissima schiera dei parlamentari che svolgono questa professione.

Il decreto è in corso di pubblicazione sulla gazzetta Ufficiale. Nel frattempo, invitiamo tutti i cittadini italiani – che se dovranno ricorrere ad un avvocato avranno la sgradevole sorpresa di doverlo pagare molto più di prima – a fare i complimenti al neo ministro Orlando, al presidente del Consiglio Renzi, al governo tutto per la solerzia. Auspicando analoga velocità nella soluzione dei problemi di altri soggetti: giovani precari, cassa integrati, operai, impiegati.

Soggetti però che – purtroppo per loro –  in Parlamento non sono altrettanto adeguatamente rappresentati.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo