Che fantastico Paese è l’Italia! Un Paese dove, anno dopo anno, cresce il numero delle famiglie contrarie alle vaccinazioni. Quelle obbligatorie contro difterite, poliomelite, tetano, epatite; malattie letali, che proprio grazie alla vaccinazione non mietono più vittime in Italia. O quelle contro morbillo, parotite, rosolia; malattie non letali, ma comunque poco simpatiche se prese in età adulta, specie la rosolia. Sono ormai circa il 5 per cento le famiglie che vi rinunciano, per motivi vari, dalla paura allo scetticismo. Ma sono moltissime – pare oltre il 15 per cento – quelle che vaccinano i figli, ma con molti dubbi.

Doctor giving a child an intramuscular injection in arm, shallow DOF

Che fantastico Paese è l’Italia! Un Paese dove, anno dopo anno, cresce il numero delle famiglie che si rivolgono a terapie “alternative”, non validate dalla comunità scientifica internazionale. Terapie che solo molto raramente si dimostrano poi efficaci ma che, alimentate da una stampa piena di cialtroni e da giudici che pensano di potersi sostituire a medici e ricercatori, pretenderebbero persino che il Servizio Sanitario Nazionale – cioè tutti i contribuenti italiani – le finanziassero. Non sono poche le famiglie che lo vorrebbero, per motivi vari, dalla disperazione alla reale convinzione. Ma sono molte di più quelle che, in nome del “perché non provare”, sarebbero favorevoli alla somministrazione a cura dei nostri ospedali.

Un grido ancora flebile, ma che cresce giorno dopo giorno: Stamina sì, vaccinazioni no. Che fantastico Paese è l’Italia!

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