Belin, il CasalGrillo adesso ha scoperto addirittura il federalismo! Lo statista di Nervi imbastisce un ragionamento storico, politico ed economico degno dei migliori Bossi, Speroni e Borghezio, e s’inventa le 5 macroregioni. Per fare che, non si sa e poi non importa a nessuno: si sa che la politica degli ultimi vent’anni è fatta solo di battute da balera lanciate da costituzionalisti all’amatriciana (o al pesto), che di tutto si preoccupano meno che di dire cose che abbiano un senso.

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Peccato, perché di un assetto dello Stato e della sua articolazione territoriale con la chiara definizione di chi fa cosa e con quali mezzi (cioè di un vero decentramento amministrativo e fiscale) l’Italia avrebbe pure bisogno. L’imperante neocentralismo di ritorno – frutto della crisi del leghismo e dei vari scandali Fiorito, Formigoni, Cota e compagnia – sarà pure sbagliato ma, se gli si contrappongono solo idee del belin come quella del “semplice portavoce” penta stellato, sarà lo sbocco naturale. D’altronde, la restaurazione si alimenta sempre con i latrati di “utili idioti” che indirizzano il sacrosanto malessere dei cittadini in proteste sterili e senza sbocco.

Quanto era meglio il Grillo dello show del sabato sera: diceva belinate anche allora, ma almeno faceva ridere.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo