Ci sono studi che dicono che il “talento” non esiste, o perlomeno non è determinante per eccellere; una famosa teoria sostiene che bastino diecimila ore di applicazione ad una materia per diventarne degli esperti se non dei fenomeni. Insomma, se mi applico per diecimila ore a suonare il violino, sarò quasi certamente un grande violinista. O un grande attore, un grande medico, e così via.

talento

Immaginando di percorrere la strada che porta al talento, dieci mila ore non sono poi un’enormità: tutte in fila fanno 417 giorni. E, anche mettendoci il tempo dovuto per riposo e svago, è una strada che si può percorrere: significa applicarsi ed esercitarsi ad un’attività per qualche anno; ad esempio, dedicandosi intensamente a qualcosa per 6 ore al giorno, secondo questa teoria, in 4 anni e mezzo si diventerebbe dei fuoriclasse. Non c’è trucco non c’è inganno: impossibile perdersi.

Sicuramente questa teoria delle diecimila ore sarà giusta. Però, guardando l’Italia, il parlamento, l’alta burocrazia, il giornalismo, i management pubblici e delle grandi aziende private, qualche dubbio viene: forse qualcuno, per la strada, si perde.

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