Caro CasalGrillo, lasciamo stare il tradimento della volontà dei tuoi iscritti, che è sotto gli occhi di tutti; e anche l’ennesima occasione mancata per stanare il “potere cinico e baro” con proposte tanto più imbarazzanti quanto più incalzanti. E anche che hai trovato un altro modo per spaccare il tuo movimento, facendo un favore agli altri; contento tu…

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Caro CasalGrillo, dai pochi istanti di show, una cosa è inequivocabile: il non voler dialogare con nessuno a prescindere. “Non avevo una scaletta di cose perché non mi interessa colloquiare democraticamente con un sistema che voglio eliminare”; neanche per un minuto. Certo ti rendi conto che così non ti siederai mai e con nessuno ad un tavolo “democratico”: i “sistemi” si eliminano raramente con le carezze o con i voti. E’ un giochino che ti permetterà di tenere ancora per un po’ i tuoi elettori a bagnomaria, fino a che o si stancheranno di te o si stancheranno della democrazia.

Caro CasalGrillo, dammi solo un minuto: getta sul tavolo a brutto muso le istanze del tuo movimento, e tratta. Colloquiare con il Potere è faticoso, sporco e difficile; come giocare in trasferta con un arbitro a sfavore e le regole contro. Ma è l’unica maniera per cambiare le cose. E’ già accaduto, non è impossibile: basta aver voglia e capacità di farlo.

Caro CasalGrillo, stai scherzando con il fuoco. Ma ricordati che a bruciare sarà il Paese. Ci vorrà un minuto, se continui a buttarci benzina.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo