Renzi sta per diventare il primo premier under 40 della storia repubblicana; ha detto che vuol durare fino al 2018: facendo due conti, sarebbe premier per poco più di mille giorni. Renzi ha promesso di cambiare verso all’Italia; l’hanno promesso in tanti, compresi i suoi attuali compagni di strada, gli stessi che non hanno mai voluto neppure provarci. Renzi ha fretta: ha detto che varerà una riforma al mese; che significa che da qui al 2018 si faranno 38 riforme.

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Ecco. Vergin di servo encomio (quello che tutti un mese fa gli tributavano, perché era il “nuovo”) e di codardo oltraggio (quello che tutti ora gli tributano, per la “manovra di Palazzo” anti Letta) voglio dirgli: Matteo, non fare il bischero; parti male se prometti una riforma al mese. Il cambiamento non si misura un tanto al chilo, un provvedimento al giorno, una legge al minuto. Dai retta: fai poche cose, ma falle davvero, che a far finta di fare ci hanno già pensato tutti quelli che ti hanno preceduto e rotto gli zebedei.

Matteo, non so se durerai mille giorni o mille ore, mille mesi o mille minuti. Ma so che la differenza oggi la fai solo se riesci a fare qualcosa per davvero: promettendo poco e facendo quello che prometti. Solo così l’Italia potrà iniziare a credere che stavolta, davvero, si cambia verso.

Altrimenti, lascia perdere. Restatene a Firenze.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo