Bankitalia fotografa reddito e ricchezza delle famiglie italiane. In Italia c’è una forte disuguaglianza del reddito: il 10 per cento dei più ricchi guadagna il 26 per cento del reddito nazionale. E c’è una forte disuguaglianza della ricchezza: il 10 per cento dei più ricchi possiede quasi metà (il 46 per cento) della ricchezza nazionale. Disuguaglianze forti, e che crescono da vent’anni.

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Le famiglie con capofamiglia lavoratore dipendente sono molto meno ricche ed hanno redditi inferiori di quelle con capofamiglia un lavoratore indipendente (imprenditore, commerciante, professionista). Niente di nuovo, come non è nuovo che le dichiarazioni dei redditi raccontano un’altra storia e da anni nessuno fa nulla. Infine, le famiglie con capofamiglia anziano aumentano la loro ricchezza in modo molto più sensibile di quelle con capofamiglia più giovane.

Molte conferme, e qualche suggerimento per l’agenda di governo: riequilibrare il peso del fisco tra reddito e ricchezza, una volta si chiamava lotta alle rendite. Riequilibrio del carico fiscale tra lavoro autonomo e lavoro dipendente; significa, se non è vergogna dirlo, lotta all’evasione. Infine, un diverso carico fiscale tra anziani e giovani, detto anche solidarietà intergenerazionale.

Tra una discussione per la legge elettorale, le nomine dei manager pubblici e i conflitti d’interesse, ci si potrebbe ragionare sopra e prendere qualche decisione. Ne potrebbero venir fuori ad occhio, pure una discreta ripresa dei consumi e forse persino una riduzione della pressione fiscale complessiva.

Siamo davvero incontentabili.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo