Con la cultura non si mangia, disse il (fortunatamente) ex ministro Tremonti qualche anno fa. Opinione discutibile, visto che il settore vale circa 75,5 miliardi di euro, il 5,4 per cento del Pil, e dà lavoro a 1,4 milioni di persone.

Cultura

Ma la questione è un’altra: in Italia è proprio la cultura che non piace, non interessa, insomma non si mangia: 39 italiani su cento non hanno partecipato ad alcuna attività culturale nel 2013; 57 su 100 non hanno letto nemmeno un libro. In cultura si spende in Italia molto meno che altrove, le sponsorizzazioni private a eventi culturali e sono inesistenti. Mentre l’ignoranza prospera a colpi di “mi sono fatto da solo, non ho mica studiato, io!”.

Sarà un caso, ma il nostro è il Paese “ricco” dove l’innovazione stenta, l’economia ristagna, il merito langue la creatività è quasi un fastidio. Mentre gli altri leggono, visitano i musei, studiano, e vedono crescere ricchezza e benessere.

E’ vero: in Italia la cultura non si mangia. E si vede.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo