Pensate un po’: c’è un posto nel mondo dove un’azienda si è specializzata in tecnologie innovative nell’ambito dei dati geografici. Un’azienda che ha sviluppato un software per la visualizzazione in 3D, che verrà installato su qualche centinaio di tablet resistenti a polvere e acqua. Un software che permetterà di tracciare la diffusione delle locuste, contribuendo a monitorare e così mitigare la piaga biblica delle migrazioni di cavallette, che danneggiano i raccolti agricoli in vaste aree sottosviluppate del mondo.

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Pensate un po’: c’è un posto nel mondo in cui l’azienda in questione con questo suo prodotto aiuterà gli esperti che operano nel programma “Locust watch”, contribuendo ad alleviare il problema della fame in varie aree, dal Medio Oriente alle fasce settentrionali di Africa e Asia. L’azienda, che si chiama Trilogis, ha deciso di donare il suo prodotto alla FAO: non ci guadagnerà nulla, a parte la soddisfazione di dare un contributo alla soluzione di un problema, partecipando ad un progetto internazionale e facendosi così anche dell’ottima e gratuita pubblicità.

Pensate un po’: il posto del mondo in cui opera quest’azienda è Rovereto. In Italia.

Eppur, si muove.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo