Secondo tradizione, anche quest’anno si chiude con il valzer dei mille provvedimenti e provvedimentini infilati da lobby più o meno trasparenti negli ultimi atti che il Parlamento sta approvando prima dei botti di fine anno. Sono centinaia di emendamenti, articoli, decisioni, infilati ad arte da manine esperte per finanziare o rifinanziare le cose più disparate, in un teatrino dell’assurdo che vedrà anche quest’anno, sempre secondo tradizione, la necessità di correggere con decreti ad hoc le puttanate infilate tra le pieghe di altre leggi, prima ancora che esse siano pubblicate in Gazzetta ufficiale.

Azzeccagarbugli

Purtroppo, per guarire questa endemica azzeccagarbuglite non serviranno le riforme, neppure quelle sacrosante. Perché, come tutti sappiamo e tutti facciamo finta di dimenticare, le istituzioni, le amministrazioni, tutto insomma dipendono dalle persone. E finché non cambieremo la testa e la cultura delle persone – governanti ma anche governati – dovremo rassegnarci ad altri assalti alla diligenza, altre norme incomprensibili che rimandano ad altre norme che rimandano ad altre norme, altre leggi da correggere prima ancora di entrare in vigore.

La medicina per l’azzeccagarbuglite sarebbe un buon regalo di Natale. Ma difficilmente lo troveremo sotto l’Albero, in questo paese dei Gattopardi.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo