Stare per qualche giorno all’estero può disintossicare dalla politica italiana. Ma basta tornare a casa per tornare ad assistere alla sagra di chi la spara più grossa. Prendiamo il presunto “caso” dei 148 parlamentari abusivi dopo la sentenza della Corte Costituzionale sulla Legge elettorale, lanciato dal quotidiano Libero, ed immediatamente ripreso dal CasalGrillo prima e dal Fantuttone Brunetta poi.

Brunetta

Facciamo finta di non sapere che il secondo è tra i massimi esponenti del partito che quella Legge inventò, e che l’altro dimentichi di aver regolarmente presentato il proprio movimento alle elezioni ben conoscendone i contenuti.

E diamogli retta. Dunque, dichiariamo abusivi tutti i parlamentari: perché la sentenza della Consulta riguarda anche la mancata possibilità di esprimere preferenze, dunque tutti i parlamentari “nominati” sono ugualmente abusivi. Anzi, facciamo meglio: dichiariamo abusivi anche i due precedenti parlamenti, anch’essi figli del “Porcellum”, e quindi nulle tutte le leggi da essi approvate.

L’unica vera riforma costituzionale da fare, è l’abolizione della demagogia.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo