Dopo le agenzie di rating che ne hanno abbassato il giudizio sul merito di credito, anche Merril Lynch ha bocciato la Francia. Secondo questi signori, la Francia è “la vera bomba ad orologeria dell’Europa”. Ma è giusto?

Francia

A leggere i dati, mica tanto: la Francia ha qualche problema serio (disoccupazione in crescita, piccole imprese in difficoltà, invecchiamento della popolazione), ma non più di altri Paesi. Anzi, i fondamentali dell’economia (crescita del Pil, debito pubblico sul Pil, produttività del lavoro, export) sono in linea con i Paesi migliori d’Europa. L’Olanda, chye sta tra i virtuosi, ha fondamentali decisamente peggiori.

E allora, perché? Il problema è che la Francia – anziché seguire i diktat della troika e tagliare la spesa e lo stato sociale – ha preferito imboccare una via alternativa al risanamento dell’economia. Nessun dato statistico dimostra che sia sbagliato. E’ solo che è contraria al “pensiero unico” dominante di questo “Reaganismo” fuori stagione, politica che, per inciso, è la vera causa scatenante del casino in cui siamo finiti.

Questo “pensiero unico” che pochi (il Nobel Krugman è un’eccezione) tentano di contrastare ci sta portando alla rovina economica e sociale. Se la politica sapesse fare il suo mestiere, questo branco di banchieri e businessman buoni a nulla (ma capaci di tutto) sarebbero stati già zittiti.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo