“Dobbiamo alle nostre opinioni pubbliche e ai nostri cittadini delle risposte su temi concreti” soprattutto su “crescita e occupazione”. Letta dixit. Pronti? Via! Come cittadino, faccio solo qualche esempio delle prime cose che mi vengono in mente, senza scomodare le cose più grosse.

 Enrico-Letta

Uno: tagliamo “i costi degli organi legislativi elettivi a livello nazionale, regionale, e provinciale”, riducendo il numero degli eletti, tagliano le indennità, i vitalizi e le pensioni e i contributi ai partiti e ai gruppi. Stime autorevoli parlano di un miliardo, che si potrebbero destinare alla riduzione (anche simbolica) delle imposte dirette in favore dei soli redditi dipendenti al di sotto dei trentamila euro lordi annui.

Due: istituiamo un “contributo di equità” a carico di chi percepisce pensioni molto elevate e non ha versato contributi adeguati a questo rendimento. Stime autorevoli parlano di un altro miliardo di euro, che si potrebbero destinare ad un aumento (simbolico anche questo) delle pensioni minime.

Tre: aboliamo la maggior parte dei regimi di aiuto nazionali e regionali, con stime variabili, ma ch prudenzialmente dovrebbero essere attorno ai 4 miliardi di euro annui, per finanziare uno sgravio IRAP (un po’ meno simbolico) alle imprese.

Quattro: riduciamo la spesa militare in rapporto al Pil (che è pari a poco meno del 2 per cento) ad un livello vicino a quello della Germania (circa l’1,4 per cento) e usiamo il risparmio – che potrebbe essere circa 2 miliardi di euro – per finanziare un aumento (un po’ più che simbolico) della spesa per la protezione sociale (in Italia il 2,1 per cento del Pil, in Germani oltre il 5 per cento), possibilmente in favore delle giovani generazioni.

Cinque: reintroduciamo in modo “intelligente” i provvedimenti sulla tracciabilità dei pagamenti e sul contrasto all’evasione ed elusione fiscale varati a suo tempo da Visco e Padoa Schioppa, salvaguardando le “piccole elusioni ed evasioni” delle micro imprese (che tanto non farebbero grande gettito), e portiamo tutto quello che si recupera (allora, ficcarono miliardi di euro, il cosiddetto “tesoretto”) a riduzione del carico fiscale Irpef, per tutti i contribuenti.

Si potrebbe continuare, la lista è lunga. Ma come cittadino, già mi accontenterei.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo