Che buontemponi gli economisti dell’Ocse! Nello studio “Pensions at a glance” hanno evidenziato che con il sistema pensionistico i giovani di oggi rischiano di non avere una pensione quando diventeranno vecchi e dunque essere i poveri di domani. Ma come avranno fatto?

precari

Quali complicati modelli matematici avranno dovuto attivare per arrivare alla conclusione che “i lavoratori con carriere intermittenti, lavori precari e mal retribuiti sono più vulnerabili al rischio di povertà durante la vecchiaia”? E con quali sofisticati strumenti avranno dedotto che “l’adeguatezza dei redditi pensionistici potrà essere un problema” per loro?

Meno male che i nostri politici, manager, sindacalisti, industriali, hanno da preoccuparsi di cose più serie: la decadenza di Berlusconi, la leadership del centrosinistra, il subemendamento 47 ter al disegno di legge sulla regolamentazione delle fotografie naturalistiche, e altre questioni fondamentali.

Non c’é niente da fare: essere precari è una meraviglia. Ieri, oggi e domani. Dev’essere per questo che i giovani fanno di tutto per mantenersi questo privilegio!

Pubblicato (anche) su Giornalettismo