Francesca, Sara, Lucia. Veronica, Teresa, Noemi. Giovani, meno giovani, colte, ignoranti, ricche o povere, dirigenti d’azienda o commesse. Le donne non lo dicono, ma nel destino di molte c’è la violenza: fisica, sessuale, psicologica. Capita a una su tre, in Italia più di 6 milioni: più di un milione è stata duramente picchiata, più di un milione ha subito un tentativo di stupro. “Caramelle” spesso donate da un “conosciuto”: un parente, il partner, un amico.

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Le donne lo sanno, gli uomini fanno finta di non saperlo. Tutti preferiscono chiudere gli occhi, voltare la testa, scrollare le spalle. Eppure succede, ogni giorno. Anche attorno a noi, nei nostri pianerottoli e nei nostri cortili. Si fa finta di non vedere per paura, per comodità, per un incredibile vergogna.

Le donne non lo dicono. Ma sanno che spesso è la rabbia repressa, la paura del confronto, l’imbecille incapacità di sopportare quella luce che l’altra metà del cielo ci regala, illuminando di vita questo cammino spesso grigio.

Forse non serve a nulla, forse invece sì. Vorrei mandare un sorriso a tutte, cercando – per come può farlo un uomo – di essere con voi in questa ancora lunga, lunghissima battaglia. E sapendo che siamo più di uno al vostro fianco.

Forse, sapere di essere meno sole vi può aiutare.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo