Tutti quelli che gridano contro l’amnistia e l’indulto forse sono davvero dei furbi in cerca di demagogici consensi. Ma provvedimenti di amnistia ed indulto – al netto del sospetto, comunque legittimo, che di tali provvedimenti possa avvalersi anche Berlusconi – sarebbero una pessima soluzione ad un problema reale, il sovraffollamento delle carceri.

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L’esperienza  anche recente insegna infatti che amnistie ed indulti non risolvono i problemi alla radice del sovraffollamento. Per quelli servono riforme vere: un maggiore utilizzo di pene alternative al carcere, un minor utilizzo della custodia cautelare, una depenalizzazione di alcuni reati – eclatanti esempi, la Giovanardi-Fini e la Bossi-Fini – e un piano carceri. Ma l’esperienza insegna soprattutto che in Italia, spenta l’emergenza – ad esempio, con un provvedimento generalizzato di clemenza – finisce anche qualsiasi spinta alle riforme. E tra qualche anno saremmo daccapo a dodici.

Non mi piacciono i demagoghi, e forse tra coloro che strillano contro amnistia ed indulto ce ne sono. Ma, almeno in questo caso, hanno ragione.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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