Enrico De Nicola era un uomo di destra, un liberale: non era neppure un antifascista. Non fu esule, anzi: fu prima presidente della Camera e poi Senatore del Regno durante il ventennio. Non era un leader carismatico, anzi: era prudente al limite dell’indecisione. Non urlava, non aizzava le folle, non s’interessava alle poltrone, anzi: accettò con riluttanza di essere il primo Presidente della Repubblica italiana, lui che era sempre stato un monarchico convinto.

Enrico-De-Nicola

Era un uomo umile, una persona onesta e perbene: arrivò da solo con la propria auto quando venne eletto Presidente. Non si stabilì al Quirinale, non accettò un centesimo di stipendio né di rimborsi spese, anzi: pagava di tasca propria. E agli incontri ufficiali arrivava con un cappotto rivoltato, riparato da un sarto napoletano.

Chissà cosa starà pensando, seduto su una nuvola, guardando questa notte della Repubblica. E chissà cos’è accaduto in questi 54 anni alla destra italiana, per passare da Enrico De Nicola a Silvio Berlusconi.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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