Mentre su Arcore calano le prime ombre della sera, una nazione intera resta con il fiato sospeso. Dalle Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno, le stesse domande rimbalzano di casa in casa: Romperà o non romperà? Si dimetterà o non si dimetterà? Lo farà o non lo farà?

Così, percossa ed attonita, la Patria attende il video messaggio di un pregiudicato; muta pensando all’ultim’ora dell’uomo della provvidenza. Di fronte a questo, tutto scompare.

I bambini che giocano rumorosamente nelle loro camerette, mentre parte il video a reti unificate, vengono zittiti da padri e madri inebetiti, metà dal dolore e metà dalla gioia. Un dio sconosciuto guarda dall’alto alcuni di loro, i più piccoli ed indifesi, sollevare la manina e provare a dire qualcosa.

Uno, con la faccia più da impunito degli altri, lo grida forte tirando una palla che manda in mille pezzi il televisore:

“Mamma, Papà. A me sta storia di Berlusconi mi ha rotto le balle. Cambiamo canale?”

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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