Dicono che il capitalismo sia il migliore dei sistemi possibili. Può essere. Dicono che è il migliore per merito dei “mercati”, che premiano i più bravi e i più efficienti e puniscono i peggiori. Forse. Ieri erano 5 anni esatti dal fallimento di Lehman Brothers, la mega banca d’affari americana da cui è partita la grande crisi economica, sociale e politica che stiamo vivendo.

Squali_Wall_Street

Una crisi che ha provocato milioni di disoccupati, un crollo strutturale della produzione e del reddito, l’impoverimento delle classi medie in tutto il mondo, un’intera generazione di giovani che annaspa alla ricerca di un futuro che è già passato.

Dopo 5 anni gli unici a non aver pagato il conto sono stati gli “squali” di Wall Street, i grandi broker e i grandi banchieri. Gente che è riuscita a guadagnare anche sulle perdite di borsa, incassando liquidazioni multimilionarie con cui ricompravano gli assets delle loro aziende alle aste fallimentari mentre i loro dipendenti finivano in mezzo alla strada.

La politica non ha voluto – o forse potuto – far nulla. Se non spendere tanti miliardi (di euro e di dollari) per salvare Wall Street e i suoi squali, facendo pagare il conto alla gente della strada (Main Street) con tagli allo stato sociale, aumenti di tasse, disoccupazione.

Il capitalismo sarà senz’altro il migliore dei sistemi possibili. Ma se qualcuno vi dice che premia i migliori e punisce i peggiori, fategli una pernacchia.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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