Il governo Monti, attuando una delega del Parlamento, ha previsto nel 2012 la soppressione di 31 tribunali, 31 procure, 220 sezioni distaccate di tribunale e 667 uffici del giudice di pace. La sua applicazione – che si conclude proprio in questi giorni – sta sollevando polemiche, blocchi stradali, sommosse.

tribunale-soppresso

Arrabbiatissimi gli amministratori locali, gli avvocati, i magistrati. E anche moltissimi parlamentari del Pd e del Pdl, inclusi big come Gasparri e Matteoli. Questo, nonostante la riforma abbia avuto un lungo iter, preveda criteri oggettivi, abbia ammesso diverse eccezioni; e nonostante la ministro Cancellieri abbia recentemente consentito in molti casi la permanenza – almeno provvisoria – di uffici e sezioni per svolgere alcune funzioni “minori”.

Forse la riforma è giusta; o forse no. Ma comunque, è stata varata con il voto favorevole di Pd e Pdl, da governi sostenuti da Pd e Pdl, cioè da quei parlamentari (big inclusi) che adesso strepitano per la vergognosa chiusura dei tribunali minori. E la ministro Cancellieri già annuncia possibili correttivi.

Ora, se la maggioranza delle “larghe intese” riesce perfino a mettere in discussione (e, forse, a non applicare) una mini-soppressione di qualche tribunale di periferia, adottata dal precedente governo tecnico che delle larghe intese è stato il pre-quel, davvero bisognerà che qualcuno ci spieghi a cosa serve questo governo delle larghe intese.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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