Niente è per sempre. Il mondo va veloce: si cambia opinione ogni minuto, come insegnano politici e giornali; cambiano mode, vestiti, cellulari, idee. Spesso si cambia anche il compagno o la compagna di vita. Perché tutto passa, per noia, per amor di novità.

Harold_Ruth_Knape

Qualcuno no; come Harold e Ruth Knape, due novantenni dell’Ohio morti l’11 agosto scorso dopo 66 anni di vita assieme, ad appena 11 ore di distanza. Ruth e Harold. Si conoscevano da bambini, poi si erano innamorati; prendendo sul serio quel “finché morte non vi separi”detto dal parroco il giorno del loro matrimonio, il 20 agosto del 1947.

Harold aveva una laurea e un Master Degree: a quei tempi spalancava molte porte; ma ha scelto di fare per 40 anni il professore in una semplice scuola superiore di Fort Recovery, la sua città, mentre Ruth faceva la segretaria della scuola elementare. Hanno avuto figli, nipoti, pronipoti. Una vita semplice, piena di piccole cose. A loro è bastata.

Una storia antica, demodè. Forse persino patetica. Perché niente è per sempre: è giusto cambiare, cercare il meglio; nuove avventure, nuove amicizie, nuovi lavori, nuove idee, nuovi amori. Perché è vero che solo i cretini non cambiano mai idea e che niente è per sempre.

Però è bello pensare Harold e Ruth seduti su una nuvola a guardare l’orizzonte che s’immerge nella sera. Immaginare la loro vita, una vita semplice, i loro gesti, i loro litigi e le loro rappacificazioni. Harold e Ruth, che si sono scelti e ritrovati ogni giorno per 66 anni. E insieme se ne sono andati a guardare altre stelle in altri cieli.

Grazie Harold e Ruth. E buon viaggio.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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