La Pubblica amministrazione, in questi tempi di “spending review”, deve risparmiare. Per questo la Direzione Investigativa Antimafia di Roma trasloca da Via Cola di Rienzo (dove paga al Vaticano un affitto di 650 mila euro all’anno) per andare gratuitamente in un palazzo in Via Sicilia. Un palazzo che il Demanio (ovvero il Ministero dell’Economia) ha preso in affitto da una Srl. Un palazzo per cui il Ministero paga una pigione di 770 mila euro all’anno.

La Dia ha un bilancio autonomo, ed effettivamente risparmia 650 mila euro. La Pubblica Amministrazione, ovvero il contribuente, invece ne spende 770 mila, 120 mila in più. All’anno. Volendo ci sarebbe anche un bel palazzo di Via Cesalpino, confiscato proprio dalla Dia, da sistemare con poca spesa per diventare – gratis per il contribuente – la nuova sede della Direzione Investigativa Antimafia.

Per una Pubblica amministrazione in questi tempi di “spending review” è un esempio da imitare. I sindacati di Polizia, che hanno sollevato il caso, hanno trovato il nome giusto.

La chiamano già “spending di più”.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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