I 100 supermanager delle maggiori società italiane quotate in borsa nel 2012 hanno guadagnato 402 milioni di euro, 50 milioni in più dell’anno precedente, 100 in più del 2010; e dal conto vanno esclusi i benefit non monetari. Il più pagato, Sergio Marchionne con circa 48 milioni di euro, 460 volte i 16 mila euro di un operaio Fiat, in gran parte frutto del “regalo” di azioni (stock grant) .

“E’ il mercato, bellezza!”. Sarà. Però, è buffo questo mercato. Buffo che mentre nell’ultimo triennio tutti tiravamo la cinghia, e l’indice di borsa calava di quasi il 30 per cento, questi hanno guadagnato più di prima. E’ curioso che la Fiat tra 2009 e 2012 perde quote di mercato in Italia (dal 32,8 al 29,6 per cento) ed in Europa (dall’8,7 al 6,4 per cento), ma i guadagni di Marchionne espodano. E’ buffo che con il bilancio 2012 la Fiat Spa non ha distribuito dividendo ai soci, ma regali 40 milioni di azioni a Marchionne.

Dicono che i politici sono una casta. Mi sa che sono in buona compagnia.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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