Secondo Letta in questo governo e nei suoi provvedimenti ci sono tante cose di sinistra, o almeno, del Partito democratico. Sarebbe dunque falsa l’impressione che sia il Pdl a dettare la linea, e questo accde solo perché “loro” (il Pdl) sono molto bravi a rivoltare la frittata.

Non si sanno le doti culinarie di Brunetta, Berlusconi, Santanché e dei loro compagni di merende. Di sicuro la “cifra” del programma elettorale del Pdl era l’abolizione dell’Imu, mentre quella del programma elettorale del Pd era il lavoro.

Ora, lasciamo stare le varie “donazioni di sangue” che, sull’altare della stabilità, il Pd ha già pagato a Berlusconi e ai suoi dipendenti: Alfano, la sospensione dei lavori del Parlamento, e altre storielle. Ma come mai si discute da tre mesi come trovare le coperture per l’abolizione dell’Imu e non si sente una parola sul lavoro? E sulle liberalizzazioni?

Per non parlare che si fa – sotto sotto, ma neanche troppo – un tifo boia per un rinvio da parte della Cassazione della vicenda Berlusconi.Come mai Letta chiede al “suo” Pd di seguirlo e sostenerlo di più (più di così?), ma non cucina la “sua” frittata, dando la fondata impressione di preferire la cucina di quelle altrui?

Poi non lamentatevi se quell’altro irresponsabile di CasalGrillo riguadagna voti.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

Annunci