Nella diatriba tra Dolce e Gabbana, famosi stilisti condannati in primo grado per evasione fiscale, e il Comune di Milano, al di là della reazione esagerata – tre giorni di serrata – e dei torti e delle ragioni c’è una cosa che non ho capito. Stefano Gabbana ha reagito alle accuse dell’assessore D’Alfonso con un tweet che dice grossomodo: “Comune di Milano fai schifo”.

Potrà al limite fare schifo l’assessore; o l’intera giunta comunale. Ma che c’entra Milano? E’ una città con pregi e difetti. Con un amministrazione comunale con bravi dipendenti e altri scansafatiche. A Milano ci sono tanti cittadini onesti, laboriosi, intelligenti: uomini, donne, bianchi, mulatti, di destra di centro e di sinistra.

A fare schifo più che il Comune di Milano, o Milano, casomai sono certi milanesi. Gli arruffoni, i costruttori, i voltaGabbana, i tangentari: imprenditori disonesti, politici corrotti, professionisti furbetti. I protagonisti di quella “Milano da bere” che è tra le principali cause dei mali profondi di quest’Italia di oggi.

Non so a quale categoria di milanesi appartengano Dolce e Gabbana.

Di certo a fare schifo sono gli evasori fiscali; di Milano, come di qualsiasi altra città.

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