Mentre Jorge Bergoglio grida a Lempedusa contro la globalizzazione dell’indifferenza, la maggioranza Pdl-Lega Nord al Consiglio regionale della Lombardia ha bocciato una mozione di Umberto Ambrosoli che prevede l’estensione ai bambini di stranieri “irregolari” l’assistenza sanitaria di base, con l’attribuzione del pediatra.

Per il centrodestra di Maroni e company basta e avanza garantire ai figli di irregolari le cure urgenti e quelle “essenziali”. Per il resto, no: si arrangino. E’ inutile ricordare che il pediatra per i figli degli irregolari è già previsto da un accordo tra Stato e Regioni del dicembre scorso; né che esso è già attuato in Friuli Venezia Giulia, Umbria, Toscana e a Trento.

Caro Papa Francesco, getta i crisantemi gialli nel mare, urla la tua disperata umanità a tutti, credenti e no. Ma devi rassegnarti: per molti quei bambini sono figli di un dio “straniero”. Dunque “minore”.

Chissà di che nazionalità è Dio.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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