La Cassazione ha confermato la condanna ad un italiano 71 enne che, dopo aver ricevuto una multa, aveva gridato ai carabinieri “in questo schifo di Italia di m….”. Non si può, hanno deciso i giudici del Palazzaccio: l’offesa alla nazione, cioè un’espressione di ingiuria o di disprezzo che leda il prestigio o l’onore della collettività nazionale è un reato penale.

Non mi piace chi insulta questo Paese: è il mio, è il nostro. Mi chiedo però cosa offenda davvero “il prestigio o l’onore della collettività nazionale”. Che dire dei responsabili del decennale problema di Pompei che cade a pezzi; degli scempi edilizi orditi da “mani forti” di palazzinari senza scrupoli in combutta con politici e burocrati corrotti; di chi ha permesso quanto accaduto all’Ilva di Taranto; di chi ballava il Bunga Bunga nelle serate eleganti; di chi invece di far rispettare le leggi si volta dall’altra parte.

Mi chiedo, vi chiedo: chi offende davvero la Nazione?

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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