Re Giorgio ha parlato. “E’ assurdo pensare che il ministro Saccomanni possa affrontare le difficoltà della crisi italiana con la bacchetta magica”. Re Giorgio è un uomo d’onore. E poi è il Presidente, ha sempre ragione. E il ministro Saccomanni è un bravo tecnico, niente a che vedere con certi dilettanti allo sbaraglio che lo hanno preceduto. E il nuovo Ragioniere Generale dello Stato, Daniele Franco, è uno che ci sa fare.

Ma c’è una parola che ancora non ha pronunciato; ci sono atti che ancora non ha fatto. La parola è spending review. Abusata, vero; ma mai tentata: perché finora si sono fatti sempre e solo tagli lineari. Gli atti sono l’avvio di un serio programma di analisi e revisione della spesa corrente nelle amministrazioni centrali. Se ne ricaverebbe: almeno un anno di vita del governo, un risparmio strutturale di qualche decina di miliardi di euro, un aumento di efficienza dell’azione di diversi settori della Pubblica amministrazione.

Ministro Saccomanni, che stiamo aspettando?

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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