Le tasse in Italia sono troppe; quelle sulle imprese poi, sono insostenibili: una litania che sentiamo un giorno sì e l’altro pure. Ci sono studi comparativi che, com’è spiegato qui, suggeriscono una certa prudenza nel dare per scontato che sia proprio così. I sistemi fiscali sono complessi, e i confronti danno risultati non sempre omogenei. Ma ammettiamo che sia vero. Alla lamentela manca un tassello: per poter dire che le tasse sono insostenibili bisogna pagarle. E qui in Italia siamo un po’ distratti.

Chissà che cosa diceva al riguardo un’imprenditrice di Salerno che opera nel commercio all’ingrosso di macchine per le costruzioni; forse era tra quelli che si lamentavano. Ora si è vista sequestrare diversi beni immobili per “dichiarazione infedele ed omessa presentazione delle dichiarazioni fiscali”: tra il 2007 e il 2011 avrebbe occultato redditi per 2,2 milioni di euro, evadendo Iva per 444.000 euro, Irap per 116.000 euro e non versando ritenute per 3.000 euro. Niente male.

Forse le tasse sulle imprese italiane sono troppo alte rispetto al resto d’Europa; o forse no. Non abbiamo certezze. Tranne una.

Se tutti le pagassero, se ne pagherebbero meno.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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