Non c’è dubbio che il disegno di legge sul finanziamento pubblico ai partiti sia indecente, come è stato spiegato qui. Ma c’è un’altra indecenza della Repubblica, molto più grave, su cui si sorvola con molta facilità: la spudorata, vergognosa ed indecente evasione ed elusione fiscale.

Sono passati solo due giorni dalla consueta “rivelazione” annuale del Ministero dell’Economia sull’incredibile fatto che ci sono intere categorie di contribuenti – commercianti, imprenditori e liberi professionisti – che denunciano redditi medi annui da fame, e sempre inferiori in media a quelli dei propri dipendenti. Ma già si è passati ad altre menate. Manco un commento, quest’anno. Non è di moda.

Si fa finta di dimenticare che l’abnorme evasione fiscale non è solo un furto perpetuato da milioni di cittadini disonesti nei confronti degli altri italiani, Ma è soprattutto una piaga da decine e decine di miliardi di euro; mentre il finanziamento ai partiti è uno scandalo da qualche decina di milione di euro. Si fa finta.

Così, si può far credere a cittadini distratti o poco informati che è colpa della “Casta” e del suo magna magna se non ci sono soldi per politiche del lavoro per i giovani, per gli ammortizzatori sociali, per gli asili nido e per le scuole, per la tutela della salute, per riparare le strade rotte.

Mentre la colpa è soprattutto degli evasori fiscali. Fare finta di dimenticarselo è grave quanto farlo. Ed in questo, tutti i partiti, tutti i media e tutti gli opinion leaders sono sempre solidali. Le verità sgradevoli non le dice nessuno.

E’ anche per questo, caro Governatore Visco, che siamo rimasti indietro di 25 anni.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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