Fa una certa impressione sentire il Presidente degli Industriali italiani dire che siamo sull’orlo del baratro. Che serve una manovra per la crescita. E, soprattutto, che bisogna risolvere la questione della mancanza del lavoro, che “è la madre di ogni male sociale”. Perché dove c’è una madre, deve esserci per forza anche un padre. Altrimenti, questo male sociale è un po’orfano. Chi sia questo padre, Squinzi non l’ha detto. Eppure ci sarà.

Pensa che ti ripensa, forse il padre si può trovare, in molti posti. Tra gli imprenditori che hanno preferito comprare barche costose e portare i soldi all’estero anziché investire in innovazione nelle loro aziende. Tra i grand commis inamovibili della Pubblica amministrazione che lavorano per conservare gli status quo: i loro stipendi, la burocrazia ottusa, le barriere alla mobilità sociale. E anche tra molti altri.

Il padre del male sociale ha un nome e un cognome: la classe dirigente italiana. Ogni tanto sarebbe bene dirlo, se si vuole davvero cambiare.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

Annunci