In Italia i problemi da risolvere non mancano, e sono chiari. Per questo molti hanno applaudito la nascita del governo delle larghe intese, che bene o male chiudeva l’interminabile stallo post elettorale. Ora tutti, maggioranza ed opposizione, possono fare le loro proposte per risolvere i problemi dell’Italia.

Infatti, le proposte fioccano: l’ineleggibilità di Berlusconi, la legge ammazza cinque stelle, il bavaglio alla magistratura di Milano, la riduzione delle pene per il reato di concorso in associazione mafiosa, il congresso del Pd, la diaria e gli scontrini per il caffè dei deputati 5stelle, la “traditrice” Gabanelli.

Chissà che ne pensano Giulia, che a 34 anni ancora la mantengono i suoi; Giovanni che è in Cassa integrazione da un anno; Flavio che non riesce a pagare i fornitori e la Banca gli ha chiuso il fido; Sonia che è  Co.Co.Co in attesa di rinnovo; Mirella che studia e paga un sacco di tasse universitarie e suo padre non ce la fa più.

Non mi piace chi parla di casta. Ma piace ancor meno una classe politica che – senza nessuna eccezione – fa di tutto per sembrarlo. O per esserlo?

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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