Povero Silvio, ce l’hanno tutti con te. Che cagnara sulla vicenda di Tortora! E che hai detto, poi? Semplicemente “Ho rivisto le immagini di Enzo Tortora che rivolgendosi ai suoi giudici disse ‘io sono innocente, spero dal profondo del mio cuore che lo siate anche voi’. Ed è questo il sentimento di tantissimi italiani, non solo io,  che ogni giorno entrano nel tritacarne infernale della giustizia”.

Povero Silvio, che sei stato attaccato anche da Gaia, la figlia di Enzo, in diretta sul telegiornale, senza poterti difendere. In fondo, non ti sei mica paragonato direttamente a Tortora. Non avresti proprio potuto farlo: Enzo era innocente (certo, lo sei anche tu, fino a sentenza definitiva). Ma Enzo non scappò dai giudici, non si fece eleggere Presidente del Consiglio. E quando fu eletto in Parlamento, rinunciò all’immunità e tornò di nuovo in carcere, affrontando nel Processo i giudici che lo “perseguitavano”.

Com’é che ha detto Gaia, la figlia, facendoti arrabbiare? “Enzo Tortora era tutt’altra storia”. Eh sì, Enzo era un uomo integro, una figura indimenticabile, un perseguitato che ha affrontato a testa alta il suo destino. Un esempio, sarai d’accordo anche tu Silvio mentre ti commuovi, in quest’Italia di farabutti impuniti che a volte scendono anche in politica.

H un dubbio, Silvio: mi sa che chi dovrebbe tacere su Tortora non è la figlia.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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