La polemica tra pompieri ed incendiari che si è aperta dopo la sparatoria di Palazzo Chigi, se non ci fosse di mezzo il dramma dei feriti, fa sorridere più che arrabbiare. Intanto perché in questi fenomeni c’è sempre di mezzo la follia del singolo. Poi perché Grillo è l’effetto e non la causa del brodo di rabbia e impotenza in cui si muovono le follie dei singoli. Speculare allo sterile ringhio astioso del Mov5stelle (e di buona parte dei media, che hanno le loro colpe) contro “caste” e “palazzi”, che non sono certo gli unici responsabili della situazione. Se non altro, perché lì ce li abbiamo messi noi.

Dietro i sempre più frequenti “casi isolati” c’è un convitato di pietra, che è la crisi. nel senso che le bizzarre teorie sull’”austerità espansiva” che da anni dominano il dibattito politico ed economico hanno prodotto una drammatica crisi economica che ha alimentato la ripresa della disuguaglianza: il luogo dove si nutre ed alimenta la rabbia di molti, e la follia di qualcuno.

Nonostante questo, ancora in molti palazzi che contano (a Bruxelles, Berlino e Francoforte più che a Roma) si insiste sulle stesse follie: la Bundesbank, entrando a gamba tesa sulle imminenti elezioni in Germania, sta preparando dossier anti-Draghi e anti piano salva Euro per la Corte Costituzionale tedesca. Che questo possa travolgere, con effetto domino, l’intera Europa e intere popolazioni, creando le premesse perché i fuochi isolati diventino incendi, che scavallano le Alpi per finire anche nel cuore dell’Europa, pare non interessare a lor signori.

Non tenerne conto e non sterzare, nonostante la Bundesbank, è da folli. A meno di non voler continuare a soffiare sul fuoco.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

Annunci