Un curioso fenomeno sta accadendo in queste ore a Cortina, ridente città turistica del Veneto, dove nei giorni di Capodanno avvenne quello che i posteri chiameranno “il miracolo della moltiplicazione degli scontrini”, dovuto alla presenza nei negozi degli ispettori dell’Agenzia delle Entrate, negozi che nei giorni precedenti pare (dagli scontrini emessi) non incassassero un euro.

A Cortina piove. Una fitta pioggia di frutti esotici molto gustosi, di forma oblunga e colore giallo: le banane. E’ cominciata subito dopo l’arresto del Sindaco Andrea Franceschi, che contro l’invasione degli ispettori del fisco fece all’epoca una vera e propria crociata. Avrebbe, secondo i giudici e la Guardia di Finanza che lo ha arrestato, commesso diversi reati; tra l’altro, fatto pressioni sul comandante dei Vigili urbani per limitare i controlli dell’autovelox e della guida in stato di ebbrezza, proprio nelle settimane precedenti le elezioni che lo hanno recentemente visto rieletto.

La cascata di banane, dopo i primi momenti di divertimento, sta infastidendo cittadini e turisti. Sono gustose, ma si ammassano sul selciato e fanno scivolare uomini e auto: peggio della neve e del ghiaccio a Capodanno! L’amministrazione, priva della sua guida, non sa che pesci pigliare.

Per favore, signori: aridatece er Sindaco. Che sicuramente proverà la sua innocenza. Ma anche se fosse colpevole, aridatecelo lo stesso. Solo lui, con le capacità e l’esperienza dei suoi trascorsi bocconiani e con il senso dello Stato già dimostrato a Capodanno, può salvare la città.

E in fondo, chi se ne frega dell’autovelox: siamo o non siamo la Repubblica delle banane?

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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