Ma che bello spettacolo sta dando il PD! Veltroni contro Bersani, Bindi contro Bersani, D’Alema contro Bersani (ma non troppo). E poi Renzi contro Bersani, Renzi contro Finocchiaro, Renzi contro Marini. E allora Finocchiaro contro Renzi, Marini contro Renzi. E poi tutti contro Prodi, tutti contro tutti. Roba che neanche ai tempi delle correnti Democristiane si era vista.

Come finirà, è difficile dirlo. Magari, per quel curioso fenomeno che è l’eterogenesi dei fini, succederà che verrà eletto un eccellente Presidente della Repubblica, senza inciuci perniciosi con Berlusconi, senza compromessi al ribasso con Monti, senza le poco dignitose richieste di soccorso a CasalGrillo.

L’unica cosa su cui è difficile scommettere, ed è una considerazione amarissima, è che il PD trovi la forza di scegliere un suo candidato, senza sbranarsi.: una persona onesta, limpida, autorevole, conosciuta all’estero, difficilmente contestabile. Il PD ne avrebbe molti da proporre. Ma il PD, c’è da scommetterci, non lo farà, perché sarebbe contro il vero significato della sigla PD.

Il Partito Disintegrato.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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