Che fine ha fatto l’inchiesta sul Monte dei Paschi di Siena? No, perché nel corso della campagna elettorale era sembrato – anzi, sicuramente era così – che fosse uno scandalo di dimensioni gigantesche, che avrebbe terremotato l’economia, il sistema creditizio, e soprattutto la politica.

Fioccavano notizie, dichiarazioni, indiscrezioni, riempendo le prime pagine di tutti i giornali. Si chiedevano commissioni d’inchiesta, si infliggevano crucifige. Sembrava nell’aria l’interrogatorio di Bersani, magari un suo arresto. Magari anche una chiamata in correo per Berlinguer, per Togliatti, per Gramsci. E non ci sarebbero stati legittimi impedimenti a fermare la magistratura e la libera stampa.

Poi, improvvisamente – appena passate le elezioni – puf, niente. La notizia è sparita persino nelle pagine interne dei quotidiani, alle prese evidentemente con notizie più succulente. Non se ne vede traccia neppure negli approfondimenti, nelle inchieste. Se tutto va bene, ci saranno due righe in qualche cronaca locale.

Ovviamente, è solo una coincidenza.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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