I primi giorni di attività parlamentare, oltre all’elezione dei Presidenti, Capigruppo, questori e compagnia cantante, si caratterizzano per la presentazione dei ddl. Come ad ogni legislatura, non mancano le proposte stravaganti: istituzione di una nuova regione, di una giornata contro la povertà ed altre amenità). Ma il dato che colpisce è un altro.

In pochi giorni, sono già stati proposti 551 disegni di legge, 324 alla Camera e 227 al Senato. Un numero spropositato, nel Paese dalla 200 mila leggi. Oltre tutto di questi, com’è avvenuto anche per legislature passate e con speranze di vita ben più elevate di questa, quasi nessuno diventerà legge dello Stato.

E allora, perché? Certo, non va bene che gente ben pagata per fare le leggi non ne proponga neppure una, come avviene per i neofiti del 5 stelle, che evidentemente si stanno prendendo un po’ di tempo per imparare. Ma non va bene neppure misurare la capacità del parlamento e dei suoi rappresentati da numero di leggi proposte. Che facciamo, misuriamo le leggi un tanto al chilo?

Cari deputati e deputate, senatori e senatrici: non fate finta di fare le leggi. Proponetene poche, ma buone. E approvatele. E’ il vostro lavoro.

Annunci