Mentre i deputati del Pdl manifestano al Tribunale di Milano per l’emergenza democratica dei processi a Berlusconi, le sofferenze bancarie, ovvero i prestiti che le Banche considerano praticamente inesigibili, crescono come mai era avvenuto Mentre i deputati del Mov5stelle imparano in fretta il mestiere della politica (sembrano già i primi della classe!) le imprese con protesti accertati battono ogni record storico.

Mentre i deputati del Pd si contorcono tra Bersani e Renzi con contorno di D’Alema e Bindi, i pagamenti alle imprese dei loro debitori avvengono con sempre maggiore ritardo. Mentre i deputati di Monti stentano a rimettersi dalla batosta elettorale (andarono per suonare e vennero suonati) le richieste di cassa integrazione aumentano e i posti di lavoro scompaiono.

Attenzione: non è che siamo (ancora) alla frutta. Sono fenomeni diffusi, ma ancora lontani dal “cuore” del motore che manda avanti, nonostante tutto, l’Italia.Ci sono, fortunatamente, molte imprese che guadagnano, negozi che vendono, banche che prestano denaro, gente che trova lavoro, o apre un’impresa. Ma crescono persone e imprese al margine. E non trovano risposta, e vengono espulse dalla società.

Proprio là dove c’è maggiore disagio, debolezza, difficoltà – tra i giovani precari laureati, tra le imprese che non riescono ad andare avanti, tra innovatori con un’idea buona ma senza soldi per realizzarla – che spunta la faccia maligna della crisi. Qualcuno la chiama “macelleria sociale”. Qualcun altro “distruzione creatrice”.

Sordi, ciechi e muti, facciamo finta di non vederla. Ma c’é. E se continuiamo a pensare che passerà, ci esploderà davanti agli occhi. E, dopo, non ci sarà più un’Italia da governare.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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