Le chiacchiere stanno a zero: Berlusconi non ha perso, Bersani non ha vinto, Grillo ha trionfato, Monti è irrilevante, gli altri non esistono. Maroni pure perde un sacco di voti. Però, diventa Presidente della Lombardia.

Nessuno sembra farci caso, invece è la vera drittata di queste elezioni: un partito agonizzante, che ha fallito tutti gli obiettivi politici che si era prefisso, con alle spalle delle storie così indecorose che Roma ladrona pare un nido di educande, controllerà le tre regioni del nord, la parte più ricca e produttiva dell’Italia. In un Parlamento nazionale che potrebbe essere a lungo ingovernabile. Il fatto che per l’Italia sia una iattura ovviamente importa solo a qualche povero fesso che ancora crede nel “bene comune”.

Invece di leccare i piedi a Grillo, i giornalisti italiani farebbero bene a seguirlo, Bobo. Che magari non ce l’avrà duro, ma è più furbo di tutti i democristiani di ieri e di oggi.

Chiedere a Casini.

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