Ma ve l’immaginate una vittoria di CasalGrillo alle elezioni? Un manipolo di eroi sconosciuti e totalmente digiuni di politica ed amministrazione, che diventano ministri, sottosegretari, presidenti di Commissione? Perché vincere le elezioni ha un fastidioso inconveniente: dopo bisogna governare. Slogan, vaccate, battute di lana grossa che piacciono al “popolo” e ai media diventano inutili. Chiedere a Berlusconi e alla Lega per credere.

Il Mov5stelle mi è simpatico; penso sia pieno di brava gente. Mi sono meno simpatiche le menate che il guitto che avanza racconta, le stupidaggini del suo programma spiegate dai suoi “esperti”. Spero prenda molti voti: perché farà, molto meglio dei suoi predecessori, il “guardiano della democrazia”, ruolo fondamentale dell’opposizione, anche se in Italia tutti se lo scordano. Un Grillo parlante serve, e non solo nelle favole.

Ma sono terrorizzato da una sua vittoria: perché la miscela esplosiva di impreparazione, populismo, mancanza di una “visione” dell’Italia temo ci farebbe rapidamente sbattere contro un muro peggiore di quello, già sperimentato, regalato da Berlusconleghismo. Magari mi sbaglio, ma ho l’impressione che ad essere terrorizzato dalla prospettiva di vincere ci sia da qualche giorno anche il CasalGrillo in persona.

Visto che non ci riescono Bersani, Berlusconi e Monti, dovrà inventarsi da solo un’idea per evitare di vincere. E bravo è bravo, anche se quando faceva la pubblicità dello yogurt mi piaceva di più.

Speriamo che ci riesca.

Pubblicato (anche) su Giornalettismo

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